Il Tirreno

Empoli

Assunti 500 insegnanti ma la scuola rischia il caos

Cgil: a causa dei ritardi nei trasferimenti e nell’assegnazione delle cattedre le supplenze annuali verranno conferite ben oltre l’inizio dell’anno scolastico

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EMPOLI. L’ossigeno che deriva dall’assunzione di 503 insegnanti precari non si potrà respirare con l’avvio dell’anno scolastico. Ci vorrà del tempo, probabilmente alcune settimane durante le quali gli studenti avranno gli orari ridotti. E pochi insegnanti. Questo perché, secondo quanto spiega la Cgil scuola, «c’è un grosso ritardo nelle procedure». In pratica, nonostante lo sforzo compiuto dal ministero dell’istruzione con la regolarizzazione di questi insegnanti precari ormai anche da più di dieci anni, si partirà peggio che negli anni passati.

La situazione è complessa. Anche solo da spiegare. «Siamo in grave sofferenza con le operazioni che riguardano gli organici - spiega Paola Pisano, segretaria provinciale della Cgil scuola - e questo va a scapito dell’avvio dell’anno scolastico». Per spiegare questa situazione bisogna partire dall’anno scolastico scorso quando le procedure delle nuove iscrizioni si sono completate in ritardo. Complice, a livello ministeriale, anche l’avvio del nuovo governo. Questo è stato l’inizio. Poi a ritardo si è sommato altro ritardo. «Ancora non è stato concluso l’iter che riguarda i trasferimenti - spiega Paola Pisano - sono concluse le operazioni per quelli definitivi ma non per quelli annuali per cui è difficile dire quanti siano effettivamente i posti disponibili».

Da qui si apre la partita per «l’immissione a ruolo di 503 precari per tutta la provincia di Firenze - spiega Pisano - sicuramente un risultato importante perché questi docenti vengono stabilizzati. L’ufficio regionale scolastico ha assicurato che queste operazioni saranno definite entro la fine di agosto ma non è affatto certo che sia così». E questo perché anche l’ufficio scolastico territoriale di Firenze (come si chiama ora l’ex Csa) è stato colpito da tagli e spending review. «Non si tratta di inefficienza degli uffici - va avanti la segretaria della Cgil - ma il numero delle persone che lavorano a queste operazioni per far partire l’anno scolastico si è drasticamente ridotto negli ultimi anni. Più ora gli insegnanti distaccati dovranno tornare in aula».

Se l’immissione a ruolo dei 503 insegnanti slitterà a settembre, analogo movimento interesserà anche i supplenti, una fetta importante di docenti. E che, secondo il programma dell’ufficio scolastico territoriale, dovrebbero essere nominati il 10 settembre. Lo stesso giorno in cui apriranno molti istituti superiori e solo due giorni prima dell’avvio di tutte le altre scuole. Il caos sembra assicurato. «L’anno scolastico - dice Pisano - non partirà regolarmente e l’orario ridotto che in genere abbiamo i primi giorni si prolungherà nel tempo». Questo il quadro di massima per i docenti. Buiototale invece per i collaboratori scolastici e gli impiegati delle segreterie. «Non sappiamo niente su queste assegnazioni - va avanti la segretaria - siamo certi solo del fatto che ci sono degli istituti in cui si registrano gravi problemi anche per assicurare l’apertura degli istituti perché qui ci sono stati i tagli maggiori». E ci sono delle realtà in cui sono i cuochi del Comune a garantire la mattina l’apertura della scuola.

Ultimo capitolo, quello dei dirigenti. Al momento nel circondario mancano al circolo di Castelfiorentino, a Empoli 2 e a Empoli 3, alla Busoni Vanghetti, all’istituto comprensivo di Gambassi, e al Checchi di Fucecchio. Ora sono vacanti ma entro fine agosto dovrebbero essere definite le assegnazioni.

Lucia Aterini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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