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Il Giro sfida la crisi: aprono nuovi negozi e Benetton raddoppia
Grazie anche al calo dei canoni d’affitto il centro si ripopola In via Ridolfi in arrivo “ Playlife” del gruppo trevigiano
EMPOLI. Il centro sfida la crisi e, se per anni è stato scritto e detto che ormai non si poteva fare altro che celebrare il suo funerale a beneficio di decine di nuove attività commerciali di imprenditori cinesi arrivati con le famose valigette di banconote, ora nel giro si respira un’aria nuova. A settembre ci saranno cinque nuove attività tra cui un grande negozio del gruppo Benetton, Playlife, nuovo brand lanciato proprio dal figlio di Luciano, Alessandro, attuale presidente del gruppo di Treviso. La grande vetrina, di colore rosso, si aprirà in via Ridolfi accanto all’attuale negozio Benetton.
Di fronte al Comune, invece, aprirà i battenti un’ altra attività nel campo dell’abbigliamento, Francalanci, che ha sede in provincia di Pisa. In piazza del Popolo invece si inaugurerà un’attività quasi del tutto scomparsa (se non per un’eccezione orientale) e vale a dire di riparazione di vestiti (orli e altri piccoli lavori di cucitura) con accessori annessi. A questi si uniscono una erboristeria in via del Giglio e, in apertura proprio in questi giorni, in via Leonardo da Vinci, “Natur house”.
Non solo: c’è anche chi ristruttura o si trasferisce. Hanno deciso di rinnovarsi Baraka abbigliamento e Penny black (sempre abbigliamento). Si spostano, invece, Cei dischi da via del Giglio a via Ridolfi (dalla parte di piazza del Popolo) e lo stilista Piero Borghini che dopo aver lasciato via S. Stefano ha riaperto nel vicolo della Gendarmeria. In più negli ultimi mesi hanno fatto il loro sbarco altre catene o negozi monomarca come, tutti in via del Giglio, Tigotà (prodotti per la pulizia e igiene) , Stroili oro e Erbolario. È vero anche che ha chiuso un negozio storico in via del Giglio come Marmugi (di biancheria intima) e cessa l’attività “Uno, due e tre stella” in via del Papa. Ma, in ogni caso, per Confesercenti ci sono segnali positivi e la lettura di questo risveglio del centro può essere fatta in più modi. «In generale, come sono diminuiti i valori dei fondi, lo stesso è accaduto per gli affitti - spiega Lapo Cantini, responsabile di Confesercenti per il circondario - in media il canone si aggira intorno ai 1.500 euro e fino a 2.000. Nell’ultimo anno c’è stata una riduzione dal 10 al 20%». E questo può essere stato un incentivo. Ma per Confesercenti non è il solo. «Così come sta accadendo al Nord - va avanti Cantini - stanno aumentando le microimprese e le attività di ambulanti perché chi perde lavoro a 40 o a 50 anni non ha altra strada che quella di aprire un’attività in proprio».
In ogni caso, aggiunge Cantini, «questi sono imprenditori coraggiosi e comunque la sorte delle loro scommesse commerciali non dipende solo dal fatto se il centro storico di Empoli è vitale o meno. Ci sono dinamiche globali e noi dipendiamo da queste». «Bisogna comunque dire - conclude il responsabile di Confesercenti - che l’amministrazione comunale sta portando avanti un lavoro importante per rivitalizzare il “giro” empolese».
Lucia Aterini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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