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Il distributore hi-tech che legge le impronte

di Clara Larocca
Il distributore hi-tech che legge le impronte

VINCI. Si chiama Jamaica ed è un distributore multiservizi di ultima generazione. Schermo tattile su un monitor da trentadue pollici. Sigarette? Gratta e vinci? Basta un dito. Il dispositivo, infatti,...

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VINCI. Si chiama Jamaica ed è un distributore multiservizi di ultima generazione. Schermo tattile su un monitor da trentadue pollici. Sigarette? Gratta e vinci? Basta un dito. Il dispositivo, infatti, è anche in grado di riconoscere l’impronta digitale del cliente, autenticandone così la maggiore età.

Lo ha acquistato la “Tabaccheria del Ponte” a Sovigliana. «Abbiamo fatto questo investimento tra aprile e maggio – spiega Daniele Berto, titolare della tabaccheria – volevamo stare al passo con i tempi e garantire ai clienti un servizio molto più ampio».

Jamaica, infatti, è un distributore tuttofare. Vende sigarette e gratta e vinci, effettua ricariche telefoniche online, stampa fotografie da chiavetta, scheda di memoria o telefono (tramite bluetooth), scarica film per adulti su penna usb e permette anche l’accesso wi-fi.

Una ricca gamma di servizi, alla quale se ne aggiungono anche altri: «Se un turista è in cerca di un albergo o di un ristorante – prosegue Berto – può trovarlo qui». Il sistema è aggiornato dai proprietari della tabaccheria, quindi soltanto i locali registrati possono essere visualizzati sulla mappa. Per chi arriva nella zona da fuori, comunque, l’elenco è già così più che sufficiente per trovare il servizio che si cerca.

Ma la novità più interessante riguarda il metodo di riconoscimento: «Se un cliente – chiarisce Berto – non vuole presentare ogni volta il documento può venire da noi, verifichiamo che sia maggiorenne e gli prendiamo l’impronta digitale. Così può farsi riconoscere semplicemente con il dito».

Un apparecchio da film, insomma. Che ti avverte anche se ha dei problemi. Mancano le sigarette? Il sistema manda un messaggio al proprietario, che subito provvede a riempire la macchinetta. C’è un guasto al software? Jamaica può fare un’autodiagnosi. A quel punto si chiama la ditta, che ripara il danno a distanza. E così si risparmia anche sui costi di manutenzione.

La macchina tuttofare non costa poco ma dal punto di vista commerciale sembra funzionare., «Da quando abbiamo questo dispositivo – spiega infatti il titolare della Tabaccheria del Ponte – le entrate sono moltiplicate. Se con il vecchio distributore in una settimana guadagnavamo cento euro adesso ne guadagniamo 2.500».

La macchinetta è dotata anche di un sistema di sicurezza contro gli atti vandalici. Se infatti un malintenzionato cerca di danneggiarla con un calcio, si attiva un sensore, che fa scattare l’allarme e fa partire la registrazione con una telecamera nascosta, che riprende il vandalo in azione.

Seguire l’innovazione tecnologica costa la modica cifra di trentamila euro, «che – sempre secondo Berto – possono essere ammortizzati anche in in un paio d’anni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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