Il Tirreno

Empoli

Sale il numero dei malati L’Asl: un effetto della crisi

di Francesco Turchi

È aumentato negli ultimi mesi il ricorso a farmaci, visite ed esami medici Il dottor Mennuti: molti somatizzano i malesseri causati dai problemi economici

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EMPOLI. Le liste d’attesa per visite ed esami medici si allungano. La prescrizione di farmaci cresce costantemente. Insomma, sale il numero dei malati. Anche per colpa della crisi. Suona quasi come una provocazione, ma è la fotografia della realtà scattata dall’Asl 11. Tachicardie, emicranie, gastriti che si trasformano in ulcere. Dolori articolari e muscolari che non sono altro che il frutto della somatizzazione di un malessere causato, sempre più spesso in questi mesi, dai problemi economici. Che finiscono per ripercuotersi sulla salute dei cittadini.

Il dato. Nella stagione estiva il trend storico mostra una riduzione fisiologica di domanda di prestazioni ambulatoriali. Nel 2012 invece le prenotazioni nei mesi giugno-agosto a confronto con lo stesso periodo del 2011, sono aumentate del 10%, determinando di conseguenza una maggiore attesa. Se la tendenza sarà confermata anche nelle prossime settimane, alla fine dell’estate non ci sarà la riduzione di richiesta che veniva considerata fisiologica per questo periodo.

I motivi. Le ragioni vanno ricercate nei cambiamenti sociologici ed economici in atto, che costringeranno l’azienda empolese a rivedere la programmazione dell’attività sanitari. D’altra parte, complice la situazione economica, ci sono sempre più persone che fanno meno viaggi: restando a casa, con più tempo libero, sale anche il ricorso alla prestazioni sanitarie. Con lo stato d’animo che gioca un ruolo tutt’altro che secondario.

Crisi e malattia. Chi ha perso il lavoro e chi non riesce a trovarlo. Chi ce l’ha ma è precario. Chi non ce la fa ad arrivare alla fine del mese. Tutti vivono in uno stato d’ansia che può avere ripercussioni sul fisico, come conferma il dottor Nedo Mennuti, direttore della rete territoriale dell’Asl 11: «La crescita della richiesta di prestazioni è dovuta anche a una situazione di malessere generalizzato, che spesso si trasforma in somatizzazione». La sofferenza psichica si tramuta in sintomo fisico: «Il cuore che batte veloce, il dolore muscolare. Sono cose che la persona sente realmente e per questo chiede la prestazione: cerca una risposta sanitaria al suo problema».

Patologia. Talvolta i disturbi gastrici sono legati a uno stato d’ansia: «Se l’iperacidità si protrae per qualche giorno, non succede nulla. Ma con il tempo può causare un’ulcera: ecco un esempio di come il malessere psichico, magari causato dalla crisi economica, può avere ripercussioni sul fisico». E poi c’è da fare i conti con l’effetto-distrazione: «La persona che somatizza e si concentra su un disturbo, rischia di non dare importanza ad un altro campanello d’allarme che fa suonare il suo organismo e che può essere realmente pericoloso».

In fila dal medico. Ma ci sono anche altri segnali che confermano le ripercussioni negative della situazione economica sulla salute: «I cittadini – sottolinea il dottor Mennuti – si rivolgono con maggiore frequenza al medico curante: c’è un’impennata di accessi. E contemporaneamente dal 2010 è in costante aumento (il 3% annuo in media) il numero di farmaci prescitti: questo anche perché prima si andava in farmacia con molta più disinvoltura, ora invece si va più spesso dal medico di famiglia e ci si fa anche prescrivere il farmaco».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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