Sicurezza
L’assassino impunito dopo un mese è ancora in fuga
Trenta giorni fa l’omicidio dell’albanese a Ponte a Cappiano Gli inquirenti cercano un connazionale che però è sparito
FUCECCHIO. Trenta giorni di indagini serrate non sono stati sufficienti a farlo finire in trappola. Ma gli inquirenti sanno chi è, hanno in mano un volto, un nome e un cognome, le abitudini e le frequentazioni. Oltre al movente: ha ucciso per una donna. E lavorano in silenzio per scovare l’uomo che la sera del 15 luglio scorso ha ucciso a colpi di pistola Kaudio Rucaj, 31 anni di Montecatini Terme in una piazzola lungo viale Colombo a Ponte a Cappiano.
Quella sera due clan di albanesi, forse anche legati alla prostituzione, si erano dati appuntamento poco dopo le 21 per un chiarimento, legato in particolare a una donna, contesa tra i due boss. Ma le armi hanno preso il posto delle parole. Il più lesto ad estrarla ha esploso 5-6 colpi. Due pallottole hanno ucciso sul colpo Rucaj, altre tre hanno ridotto in gravissime condizioni il suo amico Ilir Qokaj, 28 anni, anche lui albanese; entrambi caricati su un pick-up dal fratello di quest’ultimo e trasportati al punto di primo soccorso dell’ospedale San Pietro Igneo di Fucecchio, dove Rucaj è arrivato senza vita. Qokaj invece, dopo essere stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico, ora sta meglio.
Nel frattempo le indagini dei carabinieri, con il coordinamento del pm fiorentino Fedele La Terza sono proseguite senza sosta. Grazie agli interrogatori e alle testimonianze, in pochissime ore sono arrivati a identificare l’assassino, che è un connazionale della vittima.
Nei giorni immediatamente successivi l’auto dell’omicida è stata rinvenuta a Orentano (nel comune di Castelfranco di Sotto), vicino al circolo del paese, che è a poco più di quattro chilometri dal casello autostradale di Altopascio e ad una dozzina chilometri dal luogo del delitto.
Probabilmente il killer aveva dato appuntamento a Orentano a un amico che lo ha aiutato nella fuga: potrebbe essersi rifugiato da alcuni conoscenti in un’altra zona dell’Italia, ma potrebbe anche avere optato per un ritorno nel suo paese natale. Nel frattempo le indagini proseguono e la trappola dei carabinieri è pronta a scattare.(f.t.)
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