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Il sindaco sfida i giudici giro di vite anti-lucciole

Il sindaco sfida i giudici giro di vite anti-lucciole

La Corte Costituzionale ha bocciato l’ordinanza sulle multe a clienti e prostitute Toni: «Ma io devo garantire la sicurezza». E firma un nuovo provvedimento

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FUCECCHIO. Il sindaco di Fucecchio sfida la Corte Costituzionale e lancia una nuova offensiva contro il fenomeno della prostituzione su strada. A due anni di distanza dalla prima ordinanza anti-lucciole, Claudio Toni ne ha firmata una seconda, perché il fenomeno, soprattutto lungo la Sp Romana-Lucchese non è ancora stato debellato. E allora ecco un nuovo giro di vite.

La storia. La prima ordinanza risale al settembre 2010: vietava a chiunque avvicinarsi alle lucciole, prevedendo sanzioni di 500 euro per cliente e prostituta. Poi era arrivata la sentenza della Corte Costituzionale, che con la sentenza n. 115/2011, aveva dichiarato incostituzionale l'art. 54, comma 4, del Testo unico degli enti locali, limitando il potere di emanare ordinanze a tutela dell'incolumità pubblica e della sicurezza urbana ai casi in cui sussistano presupposti di contingibilità e urgenza, a condizione della temporaneità dei loro effetti e, comunque, nei limiti della concreta situazione di fatto che si tratta di fronteggiare. Ma Toni aveva tirato dritto: «L’ordinanza è regolare».

Il regolamento. Da poche settimane, in tutti i comuni del circondario è entrato in vigore il nuovo regolamento di polizia urbana, più permissivo in merito alla prostituzione: l’art. 25 prevede infatti multe soltanto ai clienti e solo perché quando si fermano a richiedere prestazioni sessuali, con la loro auto intralciano il traffico.

I numeri. Ma a Fucecchio questo non basta, come confermano le multe elevate a clienti e prostitute in questi anni (tra polizia municipale e carabinieri): 13 nel 2010, 8 nel 2011 e altre tredici dall’inizio del 2012, quasi tutte sulla Romana-Lucchese. Dove evidentemente il fenomeno sussiste.

La contromossa. E allora ecco la nuova ordinanza di Toni che vieta l'attività di prostituzione su strada e quella di contattare o concordare la prestazione sessuale a pagamento: quindi estende la sanzione anche ai clienti a piedi. Infine ribadisce il requisito della contingibilità ed urgenza del provvedimento stesso per porre fine, o ridurre in gran parte, una situazione straordinaria che minaccia l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana e che non sarebbe possibile fronteggiare con gli strumenti ordinari.

Il messaggio. L’ordinanza, che resterà in vigore fino al 31 gennaio 2013 è anche una risposta alla Corte Costituzionale: «Con l'applicazione della sanzione amministrativa comminata in esecuzione del nuovo provvedimento vengono protetti il diritto alla vita, alla salute, alla sicurezza dei cittadini, degli utenti della strade e delle stesse prostitute».

La conseguenza. Ora a Fucecchio la lotta alla prostituzione ha a disposizione due strumenti: con il regolamento di polizia urbana vengono sanzionati i clienti a bordo di veicoli che si fermano dalle prostitute, mentre l’ordinanza viene utilizzata per punire prostitute e clienti a piedi. (g.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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