Appalti online l’innovazione parte dall’Empolese
FUCECCHIO. Un sistema per favorire l’integrazione degli appalti pubblici. Si chiama Peppol, è un progetto europeo per incentivare a sviluppare l’e-procurment e la piattaforma verrà sperimentata,...
FUCECCHIO. Un sistema per favorire l’integrazione degli appalti pubblici. Si chiama Peppol, è un progetto europeo per incentivare a sviluppare l’e-procurment e la piattaforma verrà sperimentata, per la prima volta in Italia, dal Circondario. È stato finanziato con circa 30 milioni di euro dalla Unione europea. Vi hanno partecipato 18 Centrali acquisti o innovazione di 11 paesi europei (dalla Svezia, alla Grecia, passando per Francia e Germania). Ha coinvolto circa 300 esperti di e-procurement.
Per l’Italia hanno partecipato il ministero economia e finanze, Consip, Intercenter, Infocamere. E anche il Circondario Empolese Valdelsa già da tempo lavora su questo tema avendo coinvolto tutte le imprese del territorio nella formazione sul modo di partecipare alle gare on-line e incentivando l’uso di questi strumenti in tutte le nostre pubbliche amministrazioni: per questo motivo è stato chiamato da Consip a sperimentare questa piattaforma. «E’ la prima volta che questo sistema viene sperimentato in Italia e una delle prime in Europa e questo ci rende orgogliosi del lavoro fatto – ha dichiarato il sindaco delegato allo sviluppo dalla società dell’informazione e della conoscenza, Enrico Sostegni - e riteniamo che questo possa essere un importante contributo allo sviluppo di questi strumenti che sono un esempio di come l’innovazione possa garantire alla pubblica amministrazione ma soprattutto alle imprese un elemento di competitività in più e di semplificazione».
Con Peppol infatti si semplificano le modalità di partecipazione all’e-procurment e si digitalizza completamente tutta la procedura «permettendo altresì di avere sicurezza nell’invio dei dati e degli allegati e permettendo all’impresa di preparare un’offerta che poi può essere replicata su tutti i mercati europei snellendo di molto l’iter amministrativo e i tempi necessari per poter fare un offerta e partecipare ad una gara telematica - dice Sostegni - pensiamo che questo sia un esempio concreto di come l’innovazione possa con poco garantire ed aiutare la competitività delle imprese e garantire un sistema di semplificazione delle procedure amministrative».
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