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Vibac, per 110 operai ci sarà il tempo indeterminato

Vibac, per 110 operai ci sarà il tempo indeterminato

VINCI. Nella crisi nel settore della gomma-plastica si va in controtendenza. Dopo la ripresa di una azienda storica come l’Irplast, ora la Vibac acquisizioni spa, nata dalle ceneri della ex Syrom, a...

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VINCI. Nella crisi nel settore della gomma-plastica si va in controtendenza. Dopo la ripresa di una azienda storica come l’Irplast, ora la Vibac acquisizioni spa, nata dalle ceneri della ex Syrom, a distanza di un anno, «ha consolidato l’assetto produttivo ed occupazionale trasformando, oltre ai primi venti, i contratti di circa 90 lavoratori da tempo determinato a tempo indeterminato». La buona notizia la dà Giuseppe Dentato della Filctem Cgil.

Attualmente l’azienda impiega quindi a tempo indeterminato circa 110 unità, e 7 sono le somministrazioni di lavoro. Dalla crisi, si può «dunque uscire salvaguardando l’apparato produttivo e la tenuta occupazionale - va avanti Dentato con il segretario Rossano Rossi - grazie anche ai lavoratori, al sindacato e al costante confronto tra azienda e parti sociali, proprio quella “concertazione” che l’attuale presidente del consiglio Mario Monti, e anche il sindaco di Firenze Matteo Renzi, indicano come l’origine dei mali del nostro paese».

Il settore della gomma plastica, con particolare riferimento al settore delle pellicole e nastri adesivi, mostra quindi elementi di controtendenza importanti nella crisi, affermandosi sempre di più come un settore “solido” e con ulteriori possibilità di espansione del nostro territorio. Come organizzazione sindacale, vanno avanti, «riteniamo che si debba arrivare alla costituzione di un vero e proprio distretto produttivo della gomma-plastica dell’Empolese Valdelsa, coinvolgendo imprese, enti locali, la stessa Regione Toscana, gli istituti di credito, per consolidare ulteriormente e espandere il settore, puntando principalmente su ricerca e formazione, ma anche su infrastrutture materiali ed immateriali. E infine «l’Agenzia per lo sviluppo deve svolgere un ruolo decisivo, recuperando la motivazione originaria della sua nascita».

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