Sicurezza
Si dovrà anticipare la vendemmia
Quadro critico per i vigneti anche se la pioggia potrebbe risollevare la situazione
EMPOLI. Le temperature record e la siccità stanno mettendo in ginocchio i viticoltori. Per evitare che i grappoli secchino e il raccolto vada perduto, è necessario anticipare la vendemmia. In alcuni casi anche di settimane. «Sulle uve precoci come lo Chardonnay e il Merlot - dice Sandro Piccini, direttore della Cia - si pensa di anticipare la raccolta all'ultima settimana di agosto». Circa sette giorni prima della tabella di marcia che solitamente prevede la vendemmia di queste uve a inizio settembre. Il problema più grande riguarda il sangiovese, che è il vitigno che sta soffrendo di più. «In condizioni normali - prosegue Piccini - la vendemmia del sangiovese avviene nella seconda metà di settembre. Quest'anno dovremo anticiparla almeno alla prima».
Il quadro è critico, considerato che il sangiovese è la risorsa principale per la produzione del Chianti. Tiene bene, invece, il trebbiano toscano, necessario alla produzione del Bianco empolese.
Più fiducioso l’enologo Ivan Giorgio Tarzariol: «Non è detta l'ultima parola. La stagione non è a rischio, anche se siamo in allerta. Bisogna che piova entro 10-15 giorni al massimo, ma sono ottimista».
La situazione potrebbe dunque cambiare notevolmente con un acquazzone estivo, che nel giro di 2-3 giorni permetterebbe agli acini di maturare. Ma già si calcola una perdita di almeno il 10% sul raccolto.
Il rischio della vendemmia anticipata è poi di incidere sulla qualità delle uve: «L'invaiatura, ovvero il cambio di colore dei chicchi - spiega ancora Tarzariol - non è ancora avvenuta. Quando gli acini sono poco maturi, gli zuccheri non riescono a fermentare e producono una bassa gradazione alcolica. Il vino che ne deriva ha dunque poco colore e pochi profumi».
Ma secondo Tarzariol è ancora presto per preoccuparsi: «La qualità delle uve a bacca bianca si inizierà a vedere dalla settimana prossima. Le uve nere, invece, potranno essere valutate a fine agosto. C'è ancora un po' di tempo per sperare in una ripresa».
Clara Larocc a
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