La banda dei falsi incidenti torna a colpire a Fucecchio
Utilizzando il trucco dello specchietto rotto, tentano di raggirare gli automobilisti Ecco i consigli della polizia municipale per non cadere nel tranello
FUCECCHIO. La cosiddetta “banda degli specchietti” è tornata a colpire a Fucecchio. Il trucco è noto ma evidentemente non a tutti se è vero che anche in questi giorni qualche ignaro cittadino è stato raggirato.
La tecnica adottata dai truffatori, che nei mesi scorsi sono entrati in azione anche in altre zone del circondario, è più o meno sempre la stessa: il primo complice piega lo specchietto di un'auto in transito, il secondo la insegue e la ferma, mostrando il suo specchietto rotto e chiedendo il risarcimento del danno, di solito dai 50 ai 150 euro, per evitare di chiamare in causa le compagnie assicurative. Qualcuno sorpreso e intimorito cade ancora nel tranello, come è successo in questi giorni. La polizia municipale di Fucecchio invita i cittadini a diffidare immediatamente e chiedere l’intervento degli agenti allo 0571 268600). Anche se l'incidente è davvero lieve ed i danni sono di piccola entità, è sempre bene lasciare che siano le compagnie di assicurazione ad occuparsi della determinazione del danno e della sua liquidazione, denunciando il sinistro alla propria compagnia e fornendo i dati della controparte (la compilazione del "modulo blu" è sempre consigliabile a questo scopo).
Le prede preferite dai truffatori sono le donne in genere, magari giovani madri con bambini e conducenti anziani. Di solito le sceneggiate avvengono nelle vicinanze degli ospedali, delle case di cura, delle case di riposo, delle scuole elementari e asili nido, i piazzali dei supermercati.
Le forze dell’ordine invitano i cittadini, se sono sicuri di non aver colpito nessuna vettura o che hanno anche solo dei dubbi a non farsi intimidire. L’automobilista deve dire di voler chiamare subito la polizia (113 o 112 oppure la polizia municipale). Nel frattempo deve avvertire un parente della situazione e fare vedere che trascrive il numero di targa della macchina del sedicente danneggiato. Inoltre è bene guardare in faccia i due “attori” per fissare dei particolari e non mostrarsi disponibili ad andare a un bancomat. Con queste precauzioni è molto probabile che i truffatori se ne vadano in fretta.
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