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Gas, distanti le posizioni tra Comune e Comitato

Gas, distanti le posizioni tra Comune e Comitato

CERTALDO. Sul progetto San Paolo per lo sfruttamento dell’anidride carbonica a Certaldo, fra Comitato Tutela della Valdelsa, amministrazione comunale e tecnici le posizioni restano abbastanza...

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CERTALDO. Sul progetto San Paolo per lo sfruttamento dell’anidride carbonica a Certaldo, fra Comitato Tutela della Valdelsa, amministrazione comunale e tecnici le posizioni restano abbastanza distanti. Erano un centinaio le persone di Certaldo, Vico D’Elsa e Ulignano che hanno partecipato alla riunione nella sala di via 2 Giugno. Se da un lato il Comitato ha ribadito la sua contrarietà al progetto, argomentando le sue tesi, il sindaco Campinoti ha spiegato che vigilerà per controllare il rispetto delle regole e non farà il tifo pro o contro nessuno. Mentre i tecnici della IdroGeo engineering & consulting si sono dichiarati disponibili a rispondere a domande tecniche legate al no del comitato.

Erano presenti oltre ai portavoce del comitato, con il presidente Pietro Lamioni e il vice Antonio Bernardi, il dirigente dell’ufficio tecnico di Certaldo, Piergiuseppe Spannocchi, il neo assessore all’ambiente Denise Bagnoli e i tecnici Alessandro Murratzu e Simone Fiaschi. Presenti tra l’altro anche Damiano Ghiozzi dei Verdi e Alessandro Betti, presidente della frazione di Ulignano. Oltre 2 ore di dibattito, dove i toni sono stati a tratti roventi. Il vice presidente Bernardi è stato chiaro: «Noi siamo qua per convincere, in maniera costruttiva, l’amministrazione comunale ad esprimere il proprio no al progetto in quanto occorre capire che qui vi sono storie che si mescolano a scelte importanti di decine di vite. C’è il rischio di svalutare un’intera area. Attorno ci sono cittadini di frazioni come Ulignano e Vico, fuori dal territorio di Certaldo, che a livello politico e istituzionale hanno ribadito il loro no al progetto».

I tecnici della IdroGeo hanno chiesto domande tecniche sul progetto per poter rispondere ai dubbi e in questo senso sarà sottoposto da parte del comitato un elenco di osservazioni. L’intento del comitato è chiaro: la fase 2 del “San Paolo” richiede una dichiarazione di valutazione d’impatto ambientale e su quel punto si chiede a gran voce il no.

La prima fase, quella dell’indagine è già partita, e il sindaco Campinoti ha voluto sottolineare che per la chiusura delle decisioni sul progetto «il parere del Comune è assolutamente ininfluente». Una risposta che non ha convinto il Comitato, che ha parlato oltre che di rispetto delle regole di una scelta politica, così come hanno deciso i sindaci di San Gimignano e Barberino Val D’Elsa, affermando la loro contrarietà al progetto.

A settembre sono previsti nuovi incontri, mentre ciascuno, istituzioni e comitato si dirigeranno in centri già esistenti di sfruttamento dell’anidride carbonica per vedere da vicino il funzionamento e capire i dubbi e le perplessità.

Giacomo Bertelli

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