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Due sezioni in più per la scuola materna

Due sezioni in più per la scuola materna

FUCECCHIO. Grazie alla Regione sono state garantite sezioni in più per la scuola d’infanzia. In questo modo anche per il 2012 gli sforzi degli enti locali consentiranno di soddisfare le richieste...

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FUCECCHIO. Grazie alla Regione sono state garantite sezioni in più per la scuola d’infanzia. In questo modo anche per il 2012 gli sforzi degli enti locali consentiranno di soddisfare le richieste di tutte le famiglie fucecchiesi. Questo perché ormai da alcuni anni il ministero della pubblica istruzione non riesce a coprire il fabbisogno delle singole realtà.

Sono ben due le sezioni aggiuntive della scuola d’infanzia che saranno attivate a Fucecchio per il nuovo anno scolastico 2012/2013. Una sezione sarà istituita alla scuola d’infanzia “Il Girotondo” di via Trento e l’altra alla scuola d’infanzia “C’era una volta” di San Pierino, che avrà complessivamente tre sezioni.

»Nell’ambito della rete scolastica – spiega il sindaco di Fucecchio Claudio Toni – la Regione aveva riconosciuto la necessità di attivare queste due sezioni integrative per rispondere alle richieste delle famiglie». Mancando però il finanziamento da parte del governo – prosegue ancora Toni – ancora una volta si è dimostrato determinante l’intervento da parte della Regione Toscana».

Come spiega sempre il sindaco Toni, «Per le nuove sezioni è previsto un finanziamento di 106.720 euro, di cui 9.280 euro che sono a carico del Comune».

Con il progetto Pegaso, conclude il sindaco «che vede il ruolo attivo di Regione e Comune, con la collaborazione dell’istituto comprensivo “Montanelli-Petrarca”, per il quarto anno consecutivo, nelle scuole d’infanzia di Fucecchio saranno garantiti posti per tutte le famiglie».

Quella di Fucecchio non è l’unica realtà dove l’apporto di Regione e di Comune sono stati determinanti per risolvere le necessità delle singole famiglie. Un altro territorio con le stesse difficoltà è stato Montelupo dove erano rimasti fuori circa 40 bambini. Anche in questo caso la Regione ha attività una sezione in più e ha potuto accogliere 28 bambini.

Gli altri dodici, è la speranza dell’amministrazione comunale di Montelupo, verranno assorbiti grazie a trasferimenti o rinunce.

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