Italia
Seguiti dal Comune 250 tra bimbi e ragazzi
Sono in aumento quelli in carico ai servizi sociali, stanziati 337mila euro per le loro famiglie
FUCECCHIO. In questi ultimi anni è cresciuto il numero dei minori e delle famiglie seguite dai servizi sociali. Tra le cause, l’aumento delle separazioni tra genitori e soprattutto le crescenti difficoltà economiche, abitative e lavorative. Nel 2011 sono stati presi in carico dai servizi sociali del comune di Fucecchio più di 250 ragazzi, 85 dei quali per interventi di tutela e affidamento a seguito di maltrattamenti, 29 per assistenza domiciliare, 69 per contributi economici ad integrazione del reddito, 29 per inserimenti in strutture residenziali di madri e figli. «Gli assistenti sociali e i responsabili delle varie aree – commenta Sandro Buggiani, assessore alle politiche sociali di Fucecchio – stanno facendo un lavoro preziosissimo, soprattutto in un momento come questo, in cui l’Italia non sta vivendo soltanto una crisi economica, ma anche sociale».
Per rispondere a questa problematica, per il 2012 il Comune ha stanziato 337mila euro a sostegno delle famiglie e dei minori. Di questi, 130mila euro sono finalizzati all’inserimento in struttura di madri e figli, 75mila all’assistenza domiciliare dei minori, 32mila verranno utilizzati per i contributi economici, 7 mila per interventi di tutela e affidamento a seguito di maltrattamenti, 11 mila per il progetto “famiglie numerose”, mentre 81mila sono destinati al Ciaf e al Centro giovani. Questi ultimi sono i due centri socio-educativi di Fucecchio, ormai divenuti luoghi di ritrovo per piccini e adolescenti.
Il Ciaf Sarello (presso il Parco Corsini) è un centro giochi per i bambini dai 3 agli 11 anni ed è pensato per rispondere alle esigenze di accudimento, aggregazione, educazione e formazione dei piccoli attraverso il coinvolgimento delle famiglie. Il Centro giovani (presso il vicolo delle Carbonaie 1) è uno spazio aperto ai ragazzi dai 12 ai 17 anni. Offre la possibilità di incontrarsi e svolgere attività creative, musicali e multimediali, nonché attività sportive e altre iniziative volte allo sviluppo e alla conoscenza di sé e degli altri.
Le due strutture hanno visto nel corso degli anni un aumento degli utenti e hanno oltrepassato i 100 iscritti. «Questi due centri – prosegue Buggiani – stanno dando dei risultati incoraggianti, soprattutto perché sono diventati dei punti di riferimento per bambini e ragazzi. Credo tuttavia che vi siano ancora delle potenzialità da sviluppare. I giovani hanno a disposizione una pluralità di luoghi e sono sollecitati da una molteplicità di interessi: spetta a noi saperli intercettare». I servizi e gli interventi destinati alla minore età sono stati concertati in collaborazione con l’azienda Usl la Società della Salute, che hanno in programma due progetti, mirati alla tutela delle donne e delle famiglie.
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