Il lutto
Sessanta milioni di evasione fiscale recuperati in 4 anni
Il bilancio del capitano della Guardia di Finanza Lauretta che lascia Empoli per un importante incarico a Parma
EMPOLI. Passaggio di consegne ieri alla compagnia della guardia di finanza di Empoli. C’è stato l’avvicendamento tra il capitano Roberto Lauretta, destinato a un nuovo incarico, e il capitano Francesco Parodi alla presenza del generale di brigata Gaetano Mastropierro, comandante provinciale .
Lauretta, da quattro anni in servizio a Empoli, andrà a dirigere la sezione verifiche complesse del nucleo di polizia tributaria di Parma.
Ed è stato proprio il comandante provinciale Mastropierro a sottolineare le diverse ed importanti operazioni di servizio portate a termine dalla compagnia di Empoli sotto la direzione di Lauretta.
Dall’inizio del 2008 la compagnia empolese ha scoperto 40 evasori totali e 24 paratotali per un recupero di evasione fiscale pari a circa 58 milioni complessivamente. Tra le operazioni più importanti che sono state portate a termine dal capitano Lauretta e da tutti i suoi uomini, ci sono stati due arresti di imprenditori cinesi, tra i primi effettuati in Italia, con l’accusa di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Parte consistente dell’attività della Finanza è stata dedicata proprio alle imprese cinesi fantasma che si spostano in continuazione e cambiano assetto societario proprio per evadere le imposte. Decine e decine quelle che sono state scovate a cui sono seguiti, oltre ai due arresti, anche i sequestri di immobili per milioni di euro.
Con altri istituti (Inps e Agenzia delle entrate) sono state fatti controlli sui lavoratori a nero impiegati per la realizzazione di prodotti di marchi del lusso. Sempre su questo filone sono state scovate anche borse false vendute su eBay.
Tra i controlli alle aziende di zona, alla fine del 2010, è stata scoperta una maxievasione da 15 milioni di euro che sarebbe a carico di diverse imprese edili. Altra operazione quella a una cooperativa di trasporti con una sessantina di lavoratori risultati al nero. Il comando empolese ha lavorato poi sui falsi poveri scovando, tra i casi più eclatanti, un pescivendolo che viaggiava in Porsche non pagando le tasse.
Tra le ultime operazioni concluse, quella che ha portato alla scoperta di una falsa cieca che lavorava come bidella in una scuola della città ma che riscuoteva da anni la pensione di invalidità come non vedente. La donna, a maggio dello scorso anno, venne arrestata insieme al marito dopo che si era tradita presentando un certificato di idoneità fisica necessario per trasformare il suo contratto a scuola da tempo determinato a tempo indeterminato.
I finanzieri empolesi hanno lavorato anche nel settore dei falsi dentisti. E hanno indagato su una truffa che ha coinvolto una ventina di imprese che ha portato alla denuncia di una ragioniera di Empoli e al sequestro del suo studio perché non avrebbe versato i contributi di Inps e Inail dei suoi clienti.
Il capitano Roberto Lauretta ha evidenziato «l’importanza dell’ incarico di Empoli nella formazione del suo bagaglio professionale» ed ha ringraziato ogni singolo appartenente alla compagnia di Empoli, che in questi anni «hanno dato un costante impegno nello svolgimento di ogni singolo servizio, sacrificando anche in qualche caso la famiglia». Il capitano ha tenuto a precisare che «solamente grazie all’impegno e al lavoro di ogni finanziere della compagnia di Empoli è stato possibile raggiungere gli elevati obiettivi di servizio del reparto».
Lucia Aterini
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