La manifestazione
Carboncini vola, Limite sogna
L’azzurro conquista la finale olimpica, gli amici della Canottieri in festa: «Vogliamo una medaglia»
LIMITE SULL’ARNO. Dopo i marziani neozelandesi ci sono loro: Lorenzo Carboncini e Niccolò Mornati. Vola il due senza azzurro del canottaggio, vola verso la finale di domani (ore 12,50 italiane) nel bacino di Eton Dorney. Ventoso ma portatore di liete notizie. Secondo posto nella prima semifinale per Lorenzo e Niccolò, secondo tempo di giornata inferiore solo a quello della Nuova Zelanda degli imprendibili Bond e Murray (l’oro olimpico per loro sembra scontato). Carboncini e Mornati però ci sono, eccome.
Dopo una semifinale emozionante, che li vede quarti ai 500 metri ma con Canada e Germania nel mirino che, puntualmente, vengono ripresi dagli azzurri in una progressione che dimostra grande forza e ottima forma della coppia italiana. La Nuova Zelanda scappa via, ma Carboncini e Mornati gli stanno dietro e non mollano la seconda piazza. Ai 1500 metri la mettono al sicuro: 1’10” sui canadesi, 4’64” sugli Stati Uniti e 5’07” sui tedeschi. Il Canada ci prova fino in fondo ma arriva terzo, Carboncini e Mornati sono in finale col secondo miglior tempo (6’55”82) insieme ai neozelandesi e ai canadesi. Nell’altra semifinale passano Gran Bretagna, Francia e Australia mentre resta fuori, a sorpresa, la Grecia. Domani sarà una battaglia, ma Carboncini e Mornati a questo punto possono arrivare a medaglia.
A Limite sull’Arno, dove Carboncini abita e si allena per buona parte dell’anno, si contano già le ore. Come alla Canottieri, dove atleti e allenatori seguiranno la finalissima olimpica e dove cresce la fiducia per la finale. «Vogliamo una medaglia» ripetono in coro gli amici, in primi s Renzo Borsini, lo storico mister di Carboncini. «Sono veramente contento - spiega nel dopo gara Borsini - Lorenzo e Niccolò stanno andando oltre le previsioni e adesso i due campioni se la giocano. Sappiamo della forza della Nuova Zelanda ma si presentano in finale con il secondo miglior tempo. Insomma, tutto è in gioco e gli azzurri sono certo che diranno la loro». Borsini è fiducioso anche perché Carboncini e Mornati stanno bene fisicamente. «Ci siamo sentiti martedì e me lo hanno confermato - continua Borsini - inoltre stanno gareggiando come devono. Ovvero impostando la prima parte di gara controllando e la seconda attaccando. Pagano qualcosa nelle partenze, che sanno essere un po’ il loro deficit, ma alla lunga emergono e lo hanno dimostrato».
Tiene i piedi per terra Lorenzo Carboncini, che domani ha la grande chance di bissare il podio di Sydney 2000 (che conquistò nella specialità del quattro senza) a quasi 35 anni e dopo una carriera meravigliosa. «Abbiamo impostato bene la gara - dice - facendo il nostro "compitino" ma sappiamo che venerdì (domani, ndc) non basterà. Dovremo dare ancora di più, ci siamo allenati per la medaglia e conosciamo il nostro valore».
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