Sicurezza
Al palo il mercato immobiliare
Nel secondo semestre 2011 il numero delle compravendite è sceso di un altro 6.3%, quotazioni in calo
EMPOLI. A seconda della chiave scelta si possono dare interpretazioni diverse, ma il dato di fatto rimane uno: il mercato immobiliare è al palo con le transazioni che diminuiscono semestre dopo semestre. E questo mentre le quotazioni medie rimangono invariate quando non scendono. Guardando i report dell'Agenzia del territorio ci si rende conto di come il 2011 sia stato un anno addirittura peggiore dal punto di vista delle compravendite di case rispetto al 2010, che pure in alcuni periodi aveva fatto registrare picchi mai così negativi dal 2004. Tanto è vero che se già nel primo trimestre dell'anno scorso il mercato era retrocesso di un buon 5,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, nel secondo la diminuzione è stata di un altro 6,3% rispetto al primo.
Circondario pecora nera. Rimanendo sul confronto tra i due semestri 2011, c'è da dire che l'Empolese Valdelsa fa peggio dell'intera provincia, dove la perdita si è fermata al 5%. Senza parlare del capoluogo Firenze, dove il calo rimane sotto il 3%. D'altronde, come sottolineano gli esperti nel report, «in presenza di quotazioni più accessibili nelle fasce periferiche del comune di Firenze, i residenti del capoluogo sono tornati a privilegiare la propria città rispetto ai comuni della provincia». E questo è uno dei motivi per cui il circondario è una delle zone più stagnati a livello provinciale per le transazioni immobiliari. Se a questo si aggiunge la crisi generalizzata del mattone, la situazione si fa davvero preoccupante.
Conferme ed eccezioni. Anche in questa zona non ovunque si arretra e ci sono comuni dove tra il primo e il secondo semestre 2011 sono aumentate le compravendite. In alcuni casi ciò è dovuto all'abbassamento dei prezzi, ma esistono molte eccezioni a questo trend. A livello numerico la flessione è stata di 50 immobili venduti, passando dai 794 dei primi sei mesi dell'anno scorso ai 744 dei secondi. Per avere un'idea della situazione basta considerare che nel primo semestre 2010, il numero di affari conclusi era stato 841. Ma andiamo con ordine.
Montespertoli meglio di tutti. Tra i comuni che hanno accresciuto le transazioni, il più attivo è stato Montespertoli con un secco +32%: siamo passati da 50 a 66 abitazioni vendute, a fronte di una diminuzione media delle quotazioni del 2,3%. Quindi Capraia e Limite, dove le transazioni sono aumentate del 26,6%, con 13 affari conclusi in più. Anche qui si è registrata una flessione delle quotazioni dello 0,3%. Questo comune è anche quello con il più alto indice di intensità del mercato immobiliare (imi) in tutta la provincia. Anche a Cerreto sono aumentate le compravendite del 12,8%, con 5 unità in più. Come a Fucecchio, dove la crescita è stata dell'8,9%. In questi ultimi due le quotazioni sono invariate.
Male Empoli e Valdelsa. E arriviamo ai segni meno. Il comune che ha perso meno in percentuale è Certaldo (-5,8%), nonostante una flessione delle quotazioni dello 0,5%. Un calo dell'8,3% si è registrato a Montelupo, a fronte di prezzi al metro quadro che rimangono i più alti nel circondario. Impressiona di più il dato di Vinci, che perde più del 10% in transazioni e il 2,8% nelle quotazioni. A Castelfiorentino il secondo semestre 2011 ha fatto segnare 11 compravendite in meno rispetto al primo, con una flessione del 16,4%. Sulla stessa percentuale Empoli, dove però si sono conclusi ben 42 affari in meno. Ancora peggio a Gambassi, dove la perdita è stata di oltre il 21%. Il dato peggiore lo ha fatto segnare Montaione: - 46,6%, con un dimezzamento complessivo degli affari.
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