Sicurezza
Proteste a Galleno per la chiusura della biblioteca
FUCECCHIO. Tagli non se ne fanno, ma se proprio accade… ci vanno di mezzo la cultura, la socialità, i pensionati. Fioccano le proteste a Galleno, per lo smantellamento di quella che era una sede...
FUCECCHIO. Tagli non se ne fanno, ma se proprio accade… ci vanno di mezzo la cultura, la socialità, i pensionati. Fioccano le proteste a Galleno, per lo smantellamento di quella che era una sede distaccata - grazie ai volontari - anche della Biblioteca comunale di Fucecchio, e inoltre circolo di lettura, luogo di ritrovo per momenti di socialità, disbrigo di pratiche della Uilp, Unione Italiana lavoratori pensionati. Che ha, ormai si può dire aveva, sede in via Romana Lucchese, nel centro della frazione.
Racconta Paola Previati, ex impiegata all'ufficio del registro a Empoli, che dopo tanto impegno in prima persona, da pensionata e residente, dà voce alla delusione rabbiosa di altre persone : «Avevamo avuto una stanza in comodato d'uso, una decina d'anni fa, da una persona del Galleno. La biblioteca di Fucecchio ci aveva prestato dei libri, e ringrazio per questo la direttrice Lisa Sciagrà, libri che a nostra volta davamo in lettura agli utenti. Ora li abbiamo restituiti tutti. Avevamo 2 computer della Regione. Venivano svolte le pratiche del patronato Uil. Si stava insieme per la festa della donna, e altre ricorrenze, ma si facevano anche riunioni e incontri. Siamo lontani 10 km da Fucecchio e altrettanti da Altopascio, ma eravamo meno soli. Nessuno aveva stipendi, soltanto il rimborso delle eventuali spese vive, senza alcun scopo di lucro. Tenevamo aperto tre volte la settimana, il martedì, giovedì e sabato. Venivano utenti anche dalle frazioni vicine, come Orentano e Villa Campanile, a loro volta distanti da Castelfranco».
Come tutte le cose che funzionano, è stata interrotta. «La signora che ce l'aveva data in comodato d'uso ha 90 anni. I parenti ci hanno dato lo sfratto. Abbiamo liberato il locale, e cercato invano un'altra stanza a buon mercato. Secondo l'Uilp ci sono tagli a tutte le strutture, non può contribuire. Abbiamo provato a impegnarci per mettere insieme la spesa per l'affitto, ma non ce l'abbiamo fatta».
Che cosa accadrà? Da un giro d'opinioni nella frazione, pare che l'Uilp abbia intenzione di aprire una volta al mese, il sabato pomeriggio, spostando il servizio nella sede del Partito Socialista. Ma qualcuno dice che nella sede di un partito politico non ci può stare anche il patronato. Di sicuro non sarà più la sede funzionale che viveva per la socialità, in tante forme. Pare che anche l'Auser di Fucecchio possa essere interessata, a una forma di gestione. Ma intanto a Galleno si sentono abbandonati, tutti ne parlano e protestano per la perdita di un servizio svolto disinteressatamente, frequentato, eppure smantellato. Possibile che non si riesca a riattivarlo come prima, meglio di prima? Si parla tanto di socialità per le persone anziane, ma quelle attive che costruttivamente s'impegnano vengono avversate.
Luciano Gianfranceschi
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