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Ok Carboncini e Mornati «Ma bisogna migliorare»

Ok Carboncini e Mornati «Ma bisogna migliorare»

L’equipaggio azzurro vola in semifinale grazie a una bella rimonta in batteria L’allenatore Borsini: ci aspettano avversari fortissimi, ma noi siamo pronti

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LIMITE SULL’ARNO. È semifinale. Inizia positivamente l'Olimpiade di Lorenzo Carboncini e Niccolò Mornati nel canottaggio. Nelle batterie eliminatorie di ieri la coppia italiana impegnata nella specialità del due senza ha raggiunto la semifinale ottenendo il miglior quarto tempo delle batterie. Adesso Carboncini e Mornati si giocheranno l'accesso alla finalissima mercoledì nel bacino di Eton Dorney. Lo stesso che ieri ha certificato la grinta incredibile dell’atleta di Limite e del suo collega azzurro, impegnati in una dura batteria con Gran Bretagna, Grecia e Germania.

Il due senza si è classificato al secondo posto evitando così l'incubo del ripescaggio, toccato ai tedeschi. Una prestazione in crescendo, chiusa solo alle spalle dell'imbarcazione della Gran Bretagna e davanti ad un altro avversario di spessore come la Grecia. Tempo finale di 6'18"33.

Gli azzurri partono male, una batteria molto dura per Mornati e Carboncini, di fronte alle prime tre barche classificate nella prima prova di Coppa del Mondo a Belgrado. Nei primi mille metri, l'azione dell'equipaggio azzurro è controllata. Sono quarti, a 1''39 dai gemelli greci Gkountoulas che guidano la gara con 25 centesimi sugli inglesi Nasch e Satch, 1''19 sui tedeschi Braun e Drahotta. Nel terzo parziale di gara, il buon passo di Carboncini e Mornati produce il sorpasso: via i tedeschi, la Grecia nel mirino. In progressione, viene fuori il valore della barca azzurra che scalza la Grecia e chiude seconda a 1''75 dalla Gran Bretagna.

Nelle altre due batterie impressionano i Neo Zelandesi Murray e Bond, che “per riscaldamento” strappano il record del mondo. Bene anche Francia e Canada, vincitrice della sua batteria.

«La rimonta di Niccolò e Lorenzo - spiega l'allenatore di Carboncini, Renzo Borsini - dimostra che l'allenamento in altura a cui si sono sottoposti sta ripagando. Devono migliorare nelle partenze, in batteria inizialmente hanno fatto molta fatica per poi venire fuori alla distanza. Aspettiamo la semifinale, con avversari di livello altissimo. Saranno importanti le condizioni del campo di gara, molto ventoso, e la corsia che toccherà all'Italia. Sicuro però non siamo al pari della Nuova Zelanda, che ci è avanti di 10 secondi. Gli avversari, a partire da Canada e Francia, sono molto forti. Ma in generale la Nuova Zelanda è una spanna sopra a tutti».

Filippo Cioni

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