Il Tirreno

Empoli

PARLA TONI

Fucecchio dice no alla provincia di Pisa «Siamo fiorentini»

Fucecchio dice no alla provincia di Pisa «Siamo fiorentini»

FUCECCHIO. «Fucecchio in provincia di Pisa? No, grazie». Il sindaco Claudio Toni non tradisce Firenze e lascia cadere le avances che arrivano dalla Torre pendente. I 65 chilometri quadrati del suo...

2 MINUTI DI LETTURA





FUCECCHIO. «Fucecchio in provincia di Pisa? No, grazie». Il sindaco Claudio Toni non tradisce Firenze e lascia cadere le avances che arrivano dalla Torre pendente. I 65 chilometri quadrati del suo territorio hanno fatto venire l’acquolina in bocca ad amministratori e burocrati pisani, pronti con una semplice operazione matematica a “salvare” la Provincia di Pisa. La questione, nel caos generalizzato che sta accompagnando la riorganizzazione delle Province, è questa. Al di là delle modifiche e degli emendamenti, il criterio per la sopravvivenza delle Province, inserito all’interno del decreto sulla revisione della spesa (spending rieview) è rimasto, almeno per ora, inalterato.

E cioè, una Provincia per sopravvivere deve avere almeno 350mila abitanti e un’estensione di 2.500 chilometri quadrati. Pisa conta 411mila abitanti. E fin qui ci siamo. Ma inciampa sulla grandezza: la superficie è di 2.444 chilometri quadrati. Ne mancano cinquantasei. Quanto basta per finire tra le braccia dei “cugini” livornesi. C’è soltanto una strada per sfuggire a questo destino: “allargare” i confini di qualche chilometri.

E così c’è chi ha messo subito gli occhi su Fucecchio, la cui estensione, di poco superiore ai sessantacinque chilometri quadrati, in caso di “annessione”, permetterebbe a Pisa di sfondare la soglia dei 2.500 mq. D’altra parte Fucecchio non sarebbe poi un corpo estraneo, visto che alcuni servizi, a cominciare da una parte del trasporto pubblico locale, sono intrecciati con l’area pisana e nella stessa Asl 11 ci sono anche altri comuni del Valdarno come San Miniato e Santa Croce.

Ma l’idea viene bocciata dal sindaco Claudio Toni: «Il nostro territorio si colloca al centro di una zona che va da Montelupo a Pontedera, passando per i Comuni pisani della zona del Cuoio: per questioni anche economiche e produttive siamo legati a queste aree. E poi confiniamo anche con le province di Lucca e Pistoia. Insomma, la nostra è una terra di mezzo. E in questo caso è giusto che prevalgano le ragioni storiche e affettive: i fucecchiesi si sentono fiorentini. E quindi non andrebbero con Pisa. Anche se credo che l’eventuale decisione dovrebbe passare attraverso un referendum: non posso essere io a stabilirlo».

Intanto il sindaco Claudio Toni boccia senza mezzi termini la proposta del Comune unico del circondario lanciata dal segretario del Pd di Empoli, Andrea Campigli: «Bisogna abolire gli enti inutili e ridurre i costi della macchina dello Stato, non i Comuni, che sono il vero punto di riferimento per i cittadini. Non si deve semplificare in questo modo: stiamo lavorando per l’Unione – conclude Toni – e dobbiamo andare avanti in questa direzione». (f.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa