Italia
Tagli alle Poste, no della Provincia
«È possibile evitare le chiusure a Massarella, Querce, Monterappoli e Granaiolo»
FUCECCHIO. Approvata all'unanimità, in consiglio provinciale, una mozione dei gruppi di maggioranza Pd, Idv e Sel, firmata insieme a Rifondazione comunista, che hanno accolto un emendamento del Pdl sui Comuni montani, con la quale si contestano i criteri di “economicità” adottati per la chiusura di 19 uffici postali nel territorio fiorentino (tra i quali quelli fucecchiesi di Massarella e Querce e quelli di Monterappoli e Granaiolo), perché avranno una ricaduta pesante sulla popolazione. Con la mozione si impegna la giunta a farsi promotrice, nei confronti di Poste Italiane Spa, delle esigenze del mantenimento di un servizio essenziale quale quello degli uffici postali.
«Ci vuole un previo confronto con le amministrazioni locali da parte di Poste, soprattutto per quelle amministrazioni montane e svantaggiate dal punto di vista della mobilità e del trasporto pubblico locale - dicono i gruppi consiliari - si possono valutare nuove forme di collaborazione che impegnino le amministrazioni locali nell'espletamento di alcuni servizi essenziali laddove la stessa azienda sia intenzionata a non proseguire nello svolgimento della propria attività».
La mozione è stata illustrata dalla consigliera Pd Silvia Melani e su di essa si è registrato anche l'intervento favorevole dell'assessore alle Pari opportunità e ai Piccoli Comuni Sonia Spacchini, che ha illustrato le difficoltà soprattutto dei Comuni montani e delle loro frazioni in rapporto a un servizio essenziale.
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