Il Tirreno

Empoli

La 429 costerà 21 milioni in più ma sarà pronta tra un anno

di Francesco Turchi
La 429 costerà 21 milioni in più ma sarà pronta tra un anno

Provincia e impresa firmano la transazione che chiude un contenzioso lungo cinque anni Grazie a 96 milioni per 17 km di strada, i lavori tra Empoli e Castello finiranno entro il 31 agosto 2013

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CASTELFIORENTINO. Il tratto Empoli-Castelfiorentino della 429 bis costerà 21 milioni in più. Ma ora c’è anche una data certa per la sua apertura: i lavori dovranno essere conclusi entro il 31 agosto 2013. È quanto consegue dalla firma della transazione tra la Provincia di Firenze e la ditta appaltatrice, l’impresa Claudio Salini, che ha chiuso un contenzioso che andava avanti da anni.

La diatriba. Poco dopo l’aggiudicazione dell’appalto da 74 milioni di euro circa (comprensivi anche della progettazione e della direzione dei lavori), l’azienda aveva presentato riserve, che superavano i cinquanta milioni di euro: in pratica, al di là dei tecnicismi, secondo l’azienda i costi previsti da chi aveva preparato il bando di gara, non potevano essere rispettati. «Di conseguenza – spiega la vicepresidente della Provincia, Laura Cantini – quando mi è stato assegnato l’incarico di assessore, nel 2009, i lavori stavano andando a rilento». Una tattica che viene spesso usata dalle aziende quando è in corso un contenzioso: non abbandonano il cantiere, perché altrimenti perderebbero l’appalto, ma lavorando a ritmo ridotto, in attesa che un giudice stabilisca chi ha ragione.

L’iter. In questi anni la Provincia ha lavorato per capire se effettivamente i costi previsti nell’appalto fossero effettivamente troppo bassi. E forte dei pareri tecnici e legali, che evidentemente hanno evidenziato che le riserve d’impresa erano tutt’altro che campate in aria, e incassato il via libera della Regione (che finanzia il 90% dell’intervento, mentre il restante 10% è a carico della Provincia), ha optato per una transazione, per una cifra di 21,3 milioni di euro. Il tutto è stato messo nero su bianco e da quel momento il cantiere ha subito una netta accelerata.

Pericolo scampato. «In questo modo – spiega Cantini – abbiamo anche notevolmente accorciato i tempi, perché il rischio era di far passare anni in attesa di un giudizio, per non parlare della tempistica necessaria per fare una nuova gara, con la prospettiva – che nessuno di noi poteva escludere – di andare a spendere ancora di più». Lo scontro dunque è rientrato: «Da gennaio ad ora l’azienda ci sta presentando fatture da 2,5 milioni di euro al mese: questo significa che i lavori procedono molto speditamente. Nel nuovo accordo l’impresa si è impegnata a concludere i lavori entro il 31 agosto 2013».

I costi. Dunque il tratto tra Empoli e Castelfiorentino della 429 bis costerà complessivamente circa 96 milioni di euro. Che, sottolinea l’assessore alle infrastrutture, è una cifra assolutamente in linea con quelle necessarie per realizzare gli altri tratti: «Si sta parlando di 17 chilometri di strada, con 5 gallerie, due ponti enormi e altri più piccoli. Per il tratto Certaldo-Castelfiorentino, lungo 4,5 km, senza gallerie e con un solo ponte, serviranno 25 milioni di euro: entro sei mesi inizierà la procedura per l’appalto». E i 9,6 km della variante di Certaldo, inaugurata un paio di mesi fa, sono costati ad Anas 67 milioni di euro.

La procedura. «Tutto l’iter – sottolinea Laura Cantini – che ha portato alla transazione e alla chiusura della lite, è stato fatto sotto la luce del sole. I documenti, compresi i pareri tecnici e legali, chiesti da noi ma anche dalla Regione, sono a disposizione di tutti: per spazzare via ogni dubbio abbiamo chiesto anche una consulenza legale esterna, in modo da avere un ulteriore parere a disposizione. Tutti coloro che sono stati interpellati, ci hanno consigliato la transazione». Le risorse necessarie non saranno tolte da altri interventi in cantiere: «La Regione finanzia il 90% dell’opera. Questo ulteriore finanziamento è inserito nel Piano regionale della mobilità, all’interno del quale ci sarà un ordine di priorità, anche sulla base della tempistica di realizzazione delle opere». La giunta provinciale si è riservata di verificare le eventuali responsabilità, del dirigente di allora e della direzione dei lavori, nella redazione del bando del 2007, per capire se effettivamente la portata dell’intervento era stata sottostimata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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