Attenzione
Il sindaco incontra Poste per salvare due sportelli
Un summit per scongiurare la chiusura degli uffici di Querce e Massarella Toni: «In questi paesi non ci sono banche, la raccolta è elevata. No al taglio»
FUCECCHIO
Poste vuole chiudere gli uffici di Querce e Massarella. Ma il sindaco Claudio Toni non ci sta. La prossima settimana incontrerà i vertici provinciali di Poste, ai quali chiederà spiegazioni e numeri. Partendo da una certezza: «Su quali basi dicono che si tratta di sportelli anti-economici? A me risulta che la raccolta sia molto elevata, complice il fatto che nelle due frazioni non ci sono filiali di istituti bancari».
La vicenda. Gli uffici di Querce e Massarella sono finiti nella “black-list” presentata da Poste all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Ufficialmente non si tratta di sportelli a rischio taglio, ma semplicemente di un report sugli uffici postali e sulle strutture di recapito «che non garantiscono l'equilibrio economico. Il monitoraggio è espressamente previsto dal Contratto di programma anche ai fini della sostenibilità del servizio universale e del sistema nel suo complesso». Ma nei fatti il rischio di soppressione c’è. Sulla stessa barca ci sono 174 paesi toscani, compresi gli altri due del circondario: Granaiolo, che serve anche la frazione empolese di Fontanella, nel comune di Castelfiorentino e Monterappoli, in quello di Empoli.
La reazione. Toni è stato tra i primi ad alzare la voce, consapevole della necessità di mantenere il servizio nelle due frazioni, ognuna delle quali conta un migliaia di abitanti: «Sia a Massarella, sia a Querce non sono presenti filiali. Di conseguenza i cittadini utilizzano gli uffici postali come sportelli bancari e la raccolta finanziaria è notevole».
Le richieste. Detto questo, Toni vuole sapere qual è il futuro degli uffici, ma anche della distribuzione: «Considerando che la posta devono comunque continuare a recapitarla, mi devono spiegare che risparmio avrebbero dalla chiusura dello sportello. Da quel che mi risulta Poste Italiane è una Spa interamente controllata dallo Stato, che ha chiuso il 2011 con un utile netto di 846 milioni di euro, che garantisce un servizio pubblico e deve continuare a farlo».
Il faccia a faccia. Il sindaco incontrerà la prossima settimana i vertici provinciali di Poste: «Spero che mi facciano vedere i dati in base ai quali definiscono anti-economici gli uffici di Massarella e Querce. Chiederò delucidazioni sulle strategie, perché le smentite sui giornali non mi bastano. E comunque – assicura il primo cittadino fucecchiese – ci opporremo alla chiusura degli uffici».
Francesco Turchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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