Gioco
Muore in un incidente stradale in Africa il magistrato Barillaro
Gip di Firenze, era stato giudice del tribunale di Empoli dal 2006 al 2009. Si trovava in Namibia in vacanza. Aveva 45 anni
EMPOLI. La caccia agli acquatici e agli ungulati era la sua grande passione. E domenica scorsa era partito alla volta della Namibia, per una battuta in una concessione nel nord del paese africano. Michele Barillaro, gip di Firenze ed ex giudice del tribunale di Empoli, è morto nella serata di lunedì, mentre, alla guida di una jeep, stava raggiungendo, assieme a un amico avvocato di Firenze (Roberto Colcellini, 73 anni) e a un locale, il luogo della battuta. Michele Barillaro, gip al tribunale di Firenze, aveva 45 anni ed era sposato con un altro magistrato, Patrizia Martucci, giudice alla sezione di Monsummano.
Con lei e le loro due bambine - 12 e 10 anni - abitava a Pistoia. Barillaro era arrivato a Empoli nell’agosto del 2006 dal tribunale di Firenze (dove tornò nel gennaio 2009) dopo un’esperienza di dieci anni in Sicilia. Non era la prima volta che Barillaro andava a caccia in Namibia. L'incidente è avvenuto intorno alle 19 a Otjiwarongo. Sembra che alla guida ci fosse proprio il magistrato. Proprio giovedì scorso aveva tenuto un toccante intervento nel tribunale di Pistoia in occasione della commemorazione della strage di via D’Amelio: il magistrato aveva infatti redatto proprio la sentenza nel processo “Borsellino ter” sulla strage di via d'Amelio. Magistrato di Corte d'Appello, ora giudice per le indagini preliminari a Firenze, nelle settimane scorse il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza aveva deciso di togliergli la scorta che lo aveva accompagnato fin dal suo arrivo a Firenze. Pochi giorni dopo, ad alcune redazioni fiorentine, era stata recapitata una lettera anonima di minacce contro di lui.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
