Lutto
L’opposizione diserta l’assemblea sulla pista e finisce nel mirino
La giunta ha annunciato che modificherà la viabilità nel cuore della città. Ma le polemiche sulla pista ciclabile tra il ponte sull’Arno e piazza della Vittoria non si fermano
EMPOLI. La giunta ha annunciato che modificherà la viabilità nel cuore della città. Ma le polemiche sulla pista ciclabile tra il ponte sull’Arno e piazza della Vittoria non si fermano. L’assessore Niccolò Balducci ha spiegato ai cittadini che sarà eliminato subito il semaforo in via Rolando (al suo posto nuovi spartitraffico e corsie preferenziali) e sarà realizzata una nuova rotatoria in piazza Guerra. E poi, probabilmente, a settembre riaprirà il tratto di piazza della Vittoria che va da via Battifolle a via Rosselli.
Ma secondo Cinzia Ribechini, cittadina empolese, quello che si è tenuto al palazzo delle Esposizione «è stata una presentazione “postuma” di un’opera comunque già indiscutibilmente fatta senza se e senza, e dove oltre a sentire ripetutamente accusare i pochi dissidenti che sono riusciti ad intervenire e a parlare di essere contro le piste ciclabili a prescindere (io viaggio in bici da quando sono nata), ho sentito accostare Empoli a realtà del Nord Europa come Friburgo, Bergen, Stoccolma ed addirittura Amsterdam: paragoni davvero incredibili con città piene di storia, arte, cultura, con centinaia di migliaia di abitanti ed altrettanti turisti provenienti da ogni parte del mondo.
E poi – aggiunge Ribechini – abbiamo dovuto sorbirci tutta la sera i “pre organizzati” monologhi di tecnici legati in qualche modo alla giunta e di “estimatori” della medesima, giunti addirittura da fuori città per gridare al mondo intero di andare avanti con questo progetto». Nel mirino di Cinzia però ci finisce soprattutto un altro aspetto: «La cosa che mi ha lasciata davvero stupefatta è stata l’assoluta assenza delle opposizioni politiche dopo tutto il fragore degli ultimi tempi e, oltretutto, nel momento forse più difficile della giunta comunale locale, ormai ridotta davvero ai minimi termini. Tutto buoni a tirare i sassi nello stagno, a chiedere pubblicamente dimissioni a destra e a manca e poi a rittirare la mano o, ancora peggio, a non farsi neanche vedere in questo momento così delicato, lasciando i cittadini in balìa del proprio destino senza nemmeno ormai sapere più a chi rivolgersi, o meglio, a chi credere, per poter salvaguardare e far rispettare i propri diritti».
Intanto Fabio Barsottini, portavoce degli Ecologisti Democratici dell'Empolese Valdelsa, interviene sull'assemblea: «È stata un’ulteriore conferma dalla capacità degli empolesi di saper riconoscere, con il dovuto coinvolgimento, l'importanza di alcune politiche che, seppur con qualche inconveniente, sono indispensabili per il raggiungimento di un comportamento sempre più sostenibile. Il metodo con cui è stata avviata la realizzazione della rete ciclabile non è stato del tutto condivisibile, ma siamo soddisfatti che la giunta abbia organizzato un’assemblea cittadina sul tema. Crediamo che la realizzazione di una rete ciclabile accompagnata ad una riforma del traffico veicolare, sia l'unica possibilità per avere una città sempre più su misura d'uomo e più ambientalmente sostenibile».
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