Il Tirreno

Empoli

La pista ciclabile resta ma cambia la viabilità

di Clara Larocca
La pista ciclabile resta ma cambia la viabilità

Addio subito al semaforo in via Rolando, una nuova rotonda in piazza Guerra A settembre dovrebbe riaprire il tratto che va da via Battifolle a via Rosselli

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EMPOLI. Il progetto della pista ciclabile non si arresta, ma cambia la viabilità. Questa la conclusione dell'assemblea che ha visto confrontarsi la giunta comunale e la cittadinanza su un tema che negli ultimi mesi ha destato polemiche e dissapori.

Il piano. La proposta dell’assessore all'ambiente Niccolò Balducci è quella di creare una nuova rotonda in piazza Guerra e di eliminare il semaforo all’incrocio tra via Pievano Rolando e via da Battifolle. Al suo posto nuovi sparitraffico e corsie di preselezione. «Le auto che arriveranno da via Masini potranno continuare a svoltare a destra per immettersi in via Rolando, verso il ponte, e a sinistra per immettersi in via da Battifolle, verso piazza della Vittoria, ma non potranno procedere dritto in via Salavagnoli. Da via Bisarnella si potrà solo svoltare a destra, immettersi in via Rolando e raggiungere la nuova rotatoria, da cui si potrà riprendere la stessa via Rolando in direzione del centro. Un percorso più lungo ma senza le attese a cui il semaforo ora costringe in via Bisarnella, dove il verde dura meno di 30 secondi». La soluzione dovrebbe essere sperimentata già dalla prossima settimana.

I commercianti. La Confesercenti sembra rassicurata: «L'idea della rotonda – afferma Sauro Corsinovi, presidente della Confesercenti Empoli - dovrebbe migliorare la viabilità e rasserenare gli animi, ma va sperimentata subito».

Le piste. Balducci crede fermamente in una Empoli a due ruote. Tanto che entro la fine del 2012 saranno realizzati il collegamento tra Serravalle e la stazione, il tratto tra l'ospedale e il parcheggio di via Alzaia e la pista tra piazza della Vittoria e la stazione lungo via Roma, dove si pensa di creare un marciapiede misto pedonale e ciclabile. Per il 2013 è invece prevista l'esecuzione della pista ciclabile in via Masini.

I numeri. «Circa 39000 veicoli sono immatricolati ad Empoli - ha spiegato l'ingegnere Massimo Ferrini, redattore del piano del traffico della città -. Questo significa che ci sono 61 vetture ogni 100 abitanti. È un indice di motorizzazione molto elevato. Servono delle modalità alternative o complementari all'uso dell'auto».

La soluzione. E la rete ciclabile sembra la scelta migliore. «Empoli è ideale per le piste ciclabili - ha commentato Franco Mori, assessore all'urbanistica -. Non è in atto una guerra tra auto e bici: dobbiamo trovare la soluzione migliore per farle convivere ».

Marcia indietro. Quanto alla chiusura del tratto di via Rosselli (area Vinegar, per intendersi), Balducci è pronto a un dietrofront: «Molto probabilmente la strada verrà riaperta, per consentire la fluidificazione del traffico. Si pensa di renderla nuovamente accessibile a settembre, quando il traffico sarà più regolare». La pedonalizzazione dell'area aveva infatti suscitato il malcontento di molti. «Ho notato - dice Paolo Picchi di Elio Sport - un calo di clienti a causa della chiusura di quel tratto».

I vantaggi. C’è chi sostiene che soltanto il Vinegar avrebbe tratto vantaggio dalla chiusura di un tratto di via Rosselli. Ma il titolare Sergio Nencioni, non ci sta: «La pedonalizzazione costituirebbe un valore aggiunto per tutti».

Bici e parcheggi. «A mio avviso - ha affermato Giovanni Bertini, residente empolese - le piste ciclabili non dovrebbero essere realizzate solo nel centro, ma anche in periferia. Quello significherebbe avere una città davvero ciclabile». Un altro residente, Michele Loreti, ha poi sollevato la questione dei parcheggi: «L’obiettivo è quello di convogliare le piste verso la stazione. Ma a quel punto i ciclisti dove parcheggeranno la loro bicicletta?». Balducci ha tuttavia spiegato che è in programma l'acquisto di rastrelliere da 80 posti per le bici, di cui ancora non è stata decisa la collocazione.

Controcorrente. A favore della pista Valerio Parigi, che lavora nel settore dei trasporti e della mobilità: «È fatta secondo i criteri europei. Tanto di cappello a chi ha realizzato gli "ovetti"».

La giunta. Soddisfatta anche il sindaco Luciana Cappelli: «L’incontro è riuscito. Ho visto reciprocità di ascolto e di dialogo. L'assessore sta mettendo testa e cuore in questo progetto e credo che la città abbia una dimensione adeguata perché funzioni». Le fa eco il vicesindaco Carlo Pasquinucci: «Le piste ciclabili porteranno la città verso un nuovo lido».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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