Sicurezza
Per Publiservizi la crisi non esiste: 3,7 milioni di utili
Il presidente Bonechi ha illustrato il bilancio 2011 ai soci: «Risultati finanziari straordinari, più servizi ai Comuni»
EMPOLI. Si è svolta ieri mattina nel palazzo comunale di Pistoia l'assemblea dei soci di Publiservizi, società a totale capitale pubblico e holding pura di partecipazioni i cui soci sono 36 Comuni della Toscana che risiedono nelle province di Firenze (quelli dell’Empolese Valdelsa), Pisa, Pistoia e Siena. All’ordine del giorno c’era l'approvazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato al 31 dicembre 2011.
Il presidente di Publiservizi, Andrea Bonechi, ha illustrato una situazione di bilancio positiva e gli obiettivi di medio termine posti dai soci. In un contesto di grave crisi economica e finanziaria Publiservizi si distingue per un segno positivo e chiude il bilancio dell'esercizio 2011 con un utile di esercizio di 3 milioni 745mila euro. Il patrimonio netto della società adesso è giunto all'ammontare di 64.356.039 euro.
«Il bilancio di Publiservizi chiude con ottimi risultati - ha detto Bonechi - straordinari se si considera la situazione di difficoltà che il paese sta vivendo. L'utile di esercizio si è attestato da due anni tra i 3,5 e i 4 milioni di euro, come a suo tempo era stato prospettato ai soci, ma vorrei evidenziare che si registra anche l'incremento costante del patrimonio netto, che rappresenta un corrispondente incremento certo del valore delle partecipazioni dei soci. Altri risultati importanti - ha ggiunto il presidente - sono l'indebitamento ridotto e, soprattutto, stabilizzato, molto semplificato e reso coerente per scadenze con la capacità di rimborso della società. Così come l'incremento e la strutturazione dei servizi ai Comuni soci che possono dal 2012 usufruire anche di un portale che provvede per loro a tutte le incombenze informative e statistiche per le società partecipate. Il risultato dell'esercizio 2011 denota e conferma - ha concluso Bonechi - per continuità rispetto agli esercizi precedenti, il processo di qualificazione e consolidamento nella veste di holding pura voluto dagli stessi soci con l'assemblea dell'8 ottobre 2007 e che il consiglio di amministrazione delineò come azione nel documento politico di indirizzo del 10 settembre 2007».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
