Gioco
Tutela del paesaggio l’assessore in tour spiega il nuovo piano
Marson: «Vogliamo salvaguardare la molteplicità di colture e far sì che la deruralizzazione non stravolga i percorsi»
MONTESPERTOLI. È arrivato anche nel circondario il “Piano paesaggistico on the road”, il tour promosso dalla Regione per divulgare nei vari Comuni i contenuti del nuovo piano paesaggistico, in via di elaborazione grazie alla sinergia tra la Toscana e il Centro interuniversitario di Scienze del territorio.
I primi risultati raggiunti nel rifacimento del piano sono stati presentati ieri a Montespertoli, quinta tappa del tour. Nel pomeriggio Anna Marson, assessore regionale all’urbanistica, pianificazione del territorio e paesaggio, ha presentato i contenuti del piano in presenza di alcuni tecnici del Comune e del sindaco Giulio Mangani, mentre in serata l’incontro è stato aperto a tutta la cittadinanza e alle associazioni interessate ai temi del paesaggio e del governo del territorio. «L’innovazione più significativa rispetto al piano del 2009 – spiega l’assessore Marson – consiste nella realizzazione dei supporti cartografici. Prima erano disponibili solo delle schede d’ambito, mentre col nuovo piano paesaggistico sono state eseguite delle rappresentazioni cartografiche del paesaggio dell’intera regione. Queste saranno il punto di partenza per raggiungere gli obiettivi di qualità che ci prefissiamo e per ideare insieme le regole normative da stabilirei».
Le elaborazioni prodotte, anche se non ancora definitive, sono già accessibili al pubblico e disponibili sul sito www.paesaggiotoscana.it, dove è anche possibile fare delle segnalazioni. In relazione all’area della Valdelsa si mira soprattutto a preservare la molteplicità delle colture, caratteristica del paesaggio rurale nella zona del Chianti fiorentino, comprensiva di vigneti, oliveti e aree boscate. Allo stesso tempo l’obiettivo è quello di evitare che la deruralizzazione trasformi completamente i percorsi e le aree interessate dall’edificazione. «Vogliamo che il rapporto tra i fabbricati e le pertinenze rurali rimanga riconoscibile – continua l’assessore regionale – e che non si creino semplicemente dei giardini suburbani». In merito allo scandalo degli abusi edilizi verificatisi a Montespertoli, Marson spera che «le rappresentazioni cartografiche e la sistematizzazione delle banche dati regionali costituiscano in futuro una risorsa fondamentale per i Comuni. Alla base degli abusi edilizi c’è stata una carenza nella conoscenza del territorio rurale, che con i mezzi di cui ci stiamo dotando sarà sicuramente evitata».
Clara Larocca
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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