Finanza
«La Società della salute è trasparente e gratuita»
EMPOLI. «La SdS di Empoli è trasparente, non costa ed è in salute». Andrea Campinoti, sindaco di Certaldo e presidente della Società della salute, replica al Pdl, dopo che il consigliere regionale...
EMPOLI. «La SdS di Empoli è trasparente, non costa ed è in salute». Andrea Campinoti, sindaco di Certaldo e presidente della Società della salute, replica al Pdl, dopo che il consigliere regionale Nicola Nascosti ed il vicepresidente della commissione regionale sanità Stefano Mugnai hanno annunciato la presentazione di una proposta di legge mirata all'abolizione delle Società della salute.
Ora arriva la replica di Campinoti: «Ho preso atto della posizione del Pdl, ma vorrei che mi venisse spiegato meglio quali sarebbero gli eventuali sprechi o inefficienze imputabili all'esistenza della Società della Salute di Empoli, visto che essa ha consentito l'ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse esistenti senza aggiungerne altre, attraverso l'integrazione dei servizi territoriali e sanitari, e una migliore collaborazione tra comuni e Asl.Questo percorso di integrazione ha permesso, fra l'altro, di migliorare i servizi rivolti alla popolazione non autosufficiente, soprattutto anziana e disabile, sia in qualità che in quantità, anche grazie ad una buona concretizzazione dei progetti sostenuti dalla Regione, mettendo le persone al centro del percorso assistenziale». Secondo Campinoti «merita ricordare, in aggiunta, che gli stessi componenti dei vari organi che compongono la SdS, a partire dal presidente, non percepiscono alcuna indennità né gettone di presenza per questo importante impegno. Si tratta, quindi, di un’esperienza che ad oggi ha dato buoni risultati e che non ha gravato sulla comunità locale, se non in ragione dei tagli del governo Berlusconi al sociale e che i Comuni hanno integrato con fondi propri. Infatti, la SdS ha consentito di individuare le risorse per fronteggiare sia i tagli ai fondi nazionali che le maggiori richieste di assistenza da parte della popolazione». Questo percorso, secondo il presidente della Società della salute «è stato favorito anche da un rinnovato protagonismo delle associazioni di volontariato e degli utenti nell’elaborazione delle strategie di intervento attraverso gli organi di partecipazione interni e la redazione dei Piani operativi annuali. Inoltre sono stati fatti importanti investimenti sul territorio per migliorare l'integrazione dei servizi, i percorsi assistenziali, l'erogazione delle prestazioni, la promozione di corretti stili di vita. Noto, infine, «con sconcerto la proposta di Mugnai di abolire l'Ausl 11. Vorrei sapere se il Pdl è d'accordo su questo punto. Per far fronte alle difficoltà economiche abbiamo bisogno di proposte che si basano non su facili semplificazioni, ma su progetti e strategie che si fondano su una valutazione attenta dell'appropriatezza e della necessità dei percorsi assistenziali e delle risorse da utilizzare a tal fine, opera per la quale la Ausl 11 di Empoli è risultata essere in questi anni una delle migliori a livello nazionale».
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