Il Tirreno

Empoli

Libri di testo troppo cari in una prima su tre

di Marco Pagli

I tetti di spesa del ministero per le superiori sono stati sforati in 26 classi su 73 le tabelle rispettate solo al Ferraris Brunelleschi e al Checchi di Fucecchio

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EMPOLI. Nonostante i tetti di spesa fissati dal ministero dell'Istruzione siano stati per diversi indirizzi ritoccati al rialzo, in molte classi le liste dei testi da acquistare impongono spese superiori ai limiti. Lo sforamento avviene in ventisei delle settantatre nuove prime delle superiori del circondario. Nel 35% di esse, infatti, il costo per i libri è superiore a quanto stabilito: un colpo ulteriore alle finanze di centinaia di famiglie dell'Empolese Valdelsa, già alle prese con l'aumento di tasse e spese.

Le liste dei testi, già diffuse dagli istituti superiori, parlano chiaro. A subire maggiormente il caro libri sono alcune classi dello scientifico Pontormo, del professionale e del tecnico commerciale Fermi e dell'alberghiero Enriques di Castelfiorentino. Ma gli sforamenti riguardano un po' tutte le scuole con poche eccezioni. In molti casi la spesa supera i limiti di pochi euro, ma in altri si arriva a dover pagare anche trenta, quaranta, persino cinquanta euro in più rispetto a quanto stabilito dal ministero. Ma vediamo la situazione nel dettagli.

Da sottolineare che gli unici due istituti dove le tabelle sono state rispettate sono il Ferraris Brunelleschi e il Checchi. Nel primo i collegi sono riusciti ad uniformare le spese per i testi e a mantenerle sotto i tetti previsti: in tutte le otto classi prime del tecnico industriale, infatti, si spenderanno 308 euro, dodici in meno rispetto al limite, mentre nelle quattro del professionale (Ipsia) 239 euro, ovvero quindici in meno rispetto al limite, e infine al geometra 288 euro, a fronte del limite di 320 euro.

Nell'istituto fucecchiese, invece, le spese sono ridotte di circa 10 euro al professionale, di 20 euro allo scientifico, di una cinquantina di euro al tecnico commerciale e di oltre 100 euro all'industriale. Anche il Virgilio non si è comportato male, dal momento che classico e linguistico, gli indirizzi dove le indicazioni di spesa sono le più alte, rimangono sotto la soglia di 335 euro e le quattro nuove prime dell'artistico sforano di appena un euro e cinquanta.

Al Pontormo, invece, si salvano le quattro classi del liceo delle scienze umane e solo tre delle otto allo scientifico. Nelle altre la spesa supera il tetto di 320 euro: 13 euro in 1A, 3 in 1B, 11 in 1C, 29 in 1E e 9 euro in 1F. Maggiori sforamenti si registrano al Fermi, che dallo scorso anno ha inglobato anche il Da Vinci. Al tecnico commerciale, infatti, si pagano 20 euro in più rispetto ai 304 stabiliti in 1A, 24 in 1B, appena 45 centesimi in 1C, 7 euro in 1D, 27 in 1E, 10 in 1F e 26 in 1G. Stesso discorso per il professionale, dove si oscilla dai 10 euro in più rispetto ai 254 stabiliti in 1A ai 38 in più in 1T.

Anche all'Enriques gli sforamenti riguardano tutti gli indirizzi, ad eccezione del professionale. Al tecnico commerciale le famiglie dovranno sborsare 8 euro in più, all'alberghiero tra i 13 e i 16 euro in più rispetto ai 299 fissati dal ministero, mentre allo scientifico poco meno di trenta euro in più.

Per quanto riguarda le paritarie bene l'indirizzo scientifico del Calasanzio che si mantiene dieci euro entro il tetto, mentre alla SS.Annunziata il linguistico rimane nei limiti ma non lo scientifico dove lo sforamento supera i 50 euro rispetto ai 320 stabiliti dalle tabelle.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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