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Empoli

Controlli sulle residenze scattano le denunce

Controlli sulle residenze scattano le denunce

Con le nuove regole la procedura per il cambio di abitazione diventa più snella Ma finiscono nel mirino le scissioni familiari per ottenere agevolazioni fiscali

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EMPOLI. Stop alle “scissioni” familiari per fare i furbetti col Fisco. Ora la procedura per ottenere il cambio di residenza è molto più snella in tutto l’Empolese Valdelsa e l’ok viene dato praticamente in tempo reale: ma chi dichiara il falso viene denunciato. La novità. Le nuove regole sono state inserite dal governo all’interno del decreto “Semplicifica Italia”, dove sono specificate le modalità di presentazione delle dichiarazioni: l’ufficiale d’anagrafe deve effettuare la registrazione entro i due giorni lavorativi successivi. Prima si doveva presentare la domanda e il via libera arrivava soltanto dopo la verifica effettuata dalla polizia municipale. In caso di esito negativo, non si rischiava nulla: semplicemente la residenza non veniva concessa.

Ora invece la nuova residenza è automatica. E l’ente locale ha 45 giorni di tempo per fare i controlli. La razionalizzazione. Il Comune di Empoli (ma presto potrebbero fare altrettante anche gli altri enti del circondario), alla luce di queste novità, ha deciso di cambiare l’organizzazione delle verifiche, riducendo quelle relative ai cambi di abitazione all’interno del territorio comunale e concentrando il lavoro dell’anagrafe e della polizia municipale sulle pratiche di immigrazione da altri Comuni o in tutti i casi in cui sorge il ragionevole dubbio sulla veridicità della posizione anagrafica dichiarata.

Il disciplinare. Per i procedimenti di cambio di abitazione all’interno del comune di Empoli, saranno effettuati controlli dal personale della polizia municipale per accertare l’effettiva dimora abituale nell’abitazione dichiarata entro 45 giorni dalla presentazione della dichiarazione anagrafica. Ma non saranno verifiche a tappeto, bensì a campione, sul 10% del totale delle richieste presentate. Inoltre – come spiegato nel disciplinare – verranno effettuati controlli su ogni singola pratica quando essa si riferisce a minori che cambiano abitazione con uno solo dei due genitori o senza alcun genitore, si riferisce a persone che chiedono la scissione del nucleo familiare nello stesso edificio a seguito di ristrutturazione con conseguente divisione in più unità abitative; si riferisce a persone che hanno in corso una pratica di irreperibilità. Controlli puntuali. Saranno effettuati in tutti i casi «in cui sorge il dubbio – si legge nel discplinare – sulla veridicità del contenuto della dichiarazione del cambio di abitazione», anche sulla base di segnalazioni provenienti dalle strutture interne o da altri enti. Ai raggi x. Dunque – per quanto riguarda i cambi di abitazione – il Comune passa sotto la lente di ingrandimento soltanto i casi in cui ci sono «particolari interessi coinvolti». Tutto questo per avere più risorse umane da dedicare anche alle pratiche relative a immigrazioni da altri Comuni. «La riduzione del numero di accertamenti relativi ai cambi di indirizzo all’interno del Comune – è specificato nella determina – permette di concentrare l’attività sulle richieste di iscrizioni anagrafiche in modo da fronteggiare le cosiddette “residenze dubbie” e di far fronte, per l’anno 2012 ed eventualmente per il 2013 al lavoro straordinario delle verifiche per la revisione dell’anagrafe in esito al censimento della popolazione 2011». Le indagini. Ora devono essere ancora più approfondite, perché è aumentata la responsabilità degli agenti, che prima di far scattare la denuncia intensificheranno gli accertamenti (visite a domicilio negli orari più svariati, richieste di informazioni ai vicini). Perché se effettivamente la polizia municipale scopre che la residenza richiesta è solo fittizia, deve scattare la denuncia in quanto il soggetto ha dichiarato il falso. Ricapitolando, i vigili di mettono in moto in quattro casi: se il richiedente arriva da un altro Comune, se c’è di mezzo un minore che si trasferisce con un solo genitore (o senza nessuno di dei due), in caso di scissione familiare in seguito alla divisione di un edificio in più unità abitative e, a campione (il 10% del totale), anche per i cambi di abitazione all’interno del Comune di Empoli.

Francesco Turchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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