Sicurezza
Il tumore al seno colpisce 1 donna su 10
Ma all’Asl 11 grazie a prevenzione e radioterapia intra-operatoria ora è più facile guarire
EMPOLI. Nell’Empolese Valdelsa sono circa 250 le donne a cui ogni anno viene diagnosticato un carcinoma mammario, circa una su dieci. Un dato che può sembrare preoccupante, ma a cui fa da contraltare la speranza di guarigione, che negli ultimi anni è significativamente aumentata: sotto il centimetro di grandezza della massa tumorale si assicura una guarigione addirittura del 100%.
Tra i fattori che hanno determinato questo progressivo incremento è da annoverare in primo luogo la prevenzione: «Lo screening mammografico – spiega il dottor Claudio Caponi, responsabile di senologia chirurgica dell’Asl 11 – è effettuato sulla paziente ogni due anni e consente di individuare per tempo i casi sintomatici». Oggi la ricerca ha creato nuovi farmaci in grado di contrastare anche i tumori più aggressivi e sono state sviluppate nuove cure. Come la Iort (Intra-Operative Radiation Theraqy), una tecnica terapeutica già collaudata, ma di cui era necessario stabilire i criteri di applicazione. La Iort consiste in una radioterapia realizzata direttamente in sala operatoria ed effettuata su pazienti a basso rischio, di età superiore ai 48 anni e che presentino un tumore di tipo duttale, ovvero quello che assume una conformazione propriamente nodulare. In questi casi la Iort permette di diminuire notevolmente i rischi delle radiazioni a cui la paziente viene esposta con una radioterapia esterna, soprattutto perché si va a colpire l’area interessata dal tumore, evitando di coinvolgere l’intera mammella.
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