Il Tirreno

Empoli

Cento volontari per un cinema da presenze record

E’ il Mignon che ha totalizzato 13.600 spettatori grazie a una programmazione solo d’essai

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MONTELUPO. Cinema è cultura. E la cultura al giorno d’oggi, si sa, non è certo la prima fonte di guadagno. Eppure, in questa giungla di tagli in cui è un miracolo se non si viene deforestati, c’è chi riesce a sopravvivere e a tenere in moto gli ingranaggi del pensiero. È il cinema Mignon di Montelupo Fiorentino, un’associazione no-profit che può contare sulla forza e la partecipazione di numerosi volontari, che ogni anno contano tra le 80 e le 100 persone.

«Non sempre è facile rimanere in attivo – spiega Bruna De Masco, coordinatrice della sala di Montelupo – ma riusciamo a tenerci in piedi in primo luogo grazie alla nostra programmazione, che è una programmazione d’essai». Non film da videocassetta, dunque, ma cinema di qualità. Quel cinema che oggi, ahimé, è stato spazzato via dai cinepanettoni e dalle commedie di bassa lega.

«Il nostro punto di forza – continua la De Masco – consiste sicuramente nella varietà dei film che proponiamo al nostro pubblico: non offriamo film di genere, ma proiezioni molto varie e di ottima qualità. Si tratta prevalentemente di film italiani ed europei, ma selezioniamo anche pellicole provenienti dall’estremo Oriente, dalla Cina al Giappone alla Corea del Sud».

Ed è proprio la ricchezza dell’offerta cinematografica che permette al Mignon di fronteggiare i vari multisala che spuntano all’orizzonte. Complice sicuramente anche il prezzo del biglietto, che è volutamente contenuto e pari a 6 euro. Questo è possibile soprattutto grazie al volontariato, anima operativa della sala montelupina, che ha a cuore il proprio pubblico e mette tutta la propria energia nella riuscita della sala.

Lo scorso anno si sono registrate più di 13.600 presenze, circa duecento in più rispetto al 2008, anche se gli incassi sono diminuiti. «Questo probabilmente è dovuto all’aumento degli abbonati – spiega ancora Bruna De Masco – che hanno un prezzo agevolato per la visione dei film. E sicuramente ha avuto qualche incidenza anche lo sconto che facciamo alle famiglie la domenica pomeriggio».

Meno incassi dunque, anche se già si pensa di ridurre i costi con l’ammodernamento dell’impianto di riscaldamento e forse anche con il fotovoltaico. Il bilancio in rosso non spaventa: tanta è la voglia di andare avanti e garantire al pubblico, non solo montelupino ma anche extra-montelupino, quella qualità cinematografica e quell’offerta culturalmente valida che da più di vent’anni costituiscono il valore aggiunto del Mignon.

Clara Larocca

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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