Il dolore
In arrivo la nuova gara
Confermato il taglio delle corse su tutte le quindici linee che collegano i centri del circondario: dal 2013 saranno 30 in meno nel periodo invernale, mentre in quello estivo i colpi di...
EMPOLI. Confermato il taglio delle corse su tutte le quindici linee che collegano i centri del circondario: dal 2013 saranno 30 in meno nel periodo invernale, mentre in quello estivo i colpi di mannaia saliranno a 55. Ma contemporaneamente potrebbero essere salvati quasi tutti gli autobus per le frazioni, che saranno sostituiti da auto o minibus, gestiti da associazioni o privati. I Comuni dell’Empolese Valdelsa stanno mettendo a punto i rispettivi piani, che dovranno essere presentati alla Regione entro il 4 agosto. Ci sono venti giorni di tempo dunque per evitare il taglio di altri servizi per i piccoli paesi, con inevitabili disagi soprattutto per gli anziani.
I numeri. La riforma del trasporto pubblico locale è in dirittura d’arrivo. E tutto sommato nel circondario non dovrebbero esserci grossi contraccolpi, visto che sarà mantenuto il 91,3% dei servizi attuali (in totale i chilometri scenderanno a 1,5 milioni, più i 70mila circa coperti dai Comuni). Empoli conserverà tutte e seri le linee urbane, per un totale di 285mila km dei bus e un costo di 772mila euro, cui il Comune contribuirà per circa 130mila euro. Empoli potrà inoltre contare su una forte integrazione ferro-gomma, visto che resterà la terza stazione della Toscana quanto a numero di treni che vi fermano (177 al giorno, con circa 8mila viaggiatori).
Sospiro di sollievo. Lo tira il sindaco di Empoli, Luciana Cappelli: «La nostra priorità è stata di salvaguardare il trasporto scolastico, fondamentale per una città che è meta di studenti da tutto il circondario e oltre. Allo stesso modo abbiamo voluto mantenere la funzionalità della circolare urbana, che collega i punti principali della città: l’ospedale, la stazione, il centro storico, la zona sportiva, Serravalle, il polo scolastico di via Sanzio».
A rischio. La gara che assegnerà il trasporto a un’unica società la gestione del servizio è alle porte. L’avviso è pronto e la Regione è in attesa del via libera del Garante della concorrenza e del mercato, per pubblicarla. Nel bando però non saranno inserite i collegamenti “deboli”, con pochi utenti, che di solito vanno dal capoluogo alle frazioni con meno di mille abitanti. Nel circondario sono decine: Montelupo-Pulica, Cerreto-Poggio Tempesti, Montaione-Iano, Vinci-Vitolini, Castelfiorentino-Castelnuovo e così via. Questi collegamenti, per sopravvivere, dovranno essere co-finanziati dai Comuni. La Regione metterà sul piatto 1,13 euro a chilometro. Il resto (un chilometro può costare 1,6-1,7 euro) dovranno sborsarlo i Comuni.
Il salvagente. A queste cifre l’impresa sembra un po’ meno ardua del previsto. Il Circondario ha fornito tutte le indicazioni ai Comuni, che ora hanno tempo fino al 4 agosto per mettere a punto i rispettivi progetti da presentare alla Regione. «Sicuramente – sottolinea il delegato del Circondario, Dario Parrini – non possiamo più permetterci di far viaggiare autobus vuoti. Ma allo stesso tempo dobbiamo continuare a garantire il servizio».
L’esempio. Vinci ha già messo a punto il suo progetto per quanto riguarda i collegamenti con Vitolini e Sant’Amato, che saranno garantiti da un privato con una monovolume: la mattina ci sarà un orario fisso, mentre il pomeriggio funzionerà “a chiamata”. Gli altri Comuni dovrebbero muoversi sulla stessa falsariga.
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