Lutto
Aratura in notturna per l’Emilia
Solidarietà del Gruppo trattori che ha visitato le zone terremotate
CERRETO GUIDI. Il cuore del Gaceb, il gruppo amatoriale cottratori e battitori, di Cerreto Guidi è arrivato fino in Emilia. A stretto contatto con gli amici colpiti dal terremoto che hanno perso case, affetti ma non la speranza di poter iniziare una nuova vita. Stasera sarà un giorno particolare per l'associazione guidata da Sergio e Sandra Maccanti. A Cerreto Guidi, durante la festa di Medicea, si svolgerà l'aratura in notturna (alle 21,30) sul colle di San Zio. E per l'occasione l'associazione ha anche deciso di realizzare una raccolta fondi da devolvere alle popolazioni terremotate.
Nei giorni scorsi, infatti, Sergio Maccanti in rappresentanza del Gaceb ha deciso di raggiungere alcuni dei comuni colpiti dal sisma insieme a Valentina Prisco, per portare solidarietà ad un gruppo di amici che con i propri mezzi è stato più volte protagonista dell'Esposizione dei trattori d'epoca, giunta quest'anno alla sedicesima edizione. «Un anno fa - racconta con grande emozione Sergio Maccanti- abbiamo partecipato con i nostri trattori alla festa di San Biagio in Padule organizzata dalla parrocchia della Beata Vergine delle Grazie. Oggi il paese è stato quasi distrutto dal terremoto, compresa la chiesa millenaria e l'arco di ingresso che si trovava all'inizio della strada. Gli affreschi interni e tutte le opere d'arte sono andate perdute. Il mio scopo era quello di accertarmi di persona che gli amici che ho in quella zona non avessero riportato danni fisici e per fortuna è andata bene. Ma volevo anche rivedere il complesso monumentale della chiesa di San Biagio in Padule, che purtroppo non mi è stato consentito».
Il terremoto ha lasciato soltanto tante macerie. «Da Medolla - prosegue Maccanti - la strada era inagibile a causa di diversi edifici pericolanti. Al ritorno siamo passati anche a salutare i ragazzi che da Marano sul Panaro da diversi anni vengono a Cerreto Guidi con i trattori in moto percorrendo quasi centociquanta chilometri, rievocando quella transumanza di 50 anni fa quando venivano in Padule a Fucecchio e nel Valdarno i cosiddetti modenesi ad arare. Ne abbiamo rintracciati alcuni come Venturelli e Tonioni. E in questo viaggio ho deciso anche di rinnovare loro l'invito per partecipare alla nostra festa». Tante le testimonianze raccolte durante la visita. La prima all'Erma, all'altezza di Modena Nord, poi Albareto e Mendola.
Marco Fani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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