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Tribunale, avvocati contro la chiusura
EMPOLI. Gli avvocati empolesi si schierano contro la chiusura del tribunale di Empoli e inviano una lettera aperta a istituzioni e cittadini. «L'associazione degli Avvocati di Empoli e della Valdelsa,...
EMPOLI. Gli avvocati empolesi si schierano contro la chiusura del tribunale di Empoli e inviano una lettera aperta a istituzioni e cittadini. «L'associazione degli Avvocati di Empoli e della Valdelsa, nel fare proprie le proteste che dall'Avvocatura italiana si sono levate verso questo decreto - si spiega - esprime tutta la propria contrarietà ad un provvedimento legislativo che, se emanato, comporterà gravissimi disagi ai cittadini».
La contrarietà dell'Avvocatura italiana è, sinteticamente, basata su tre motivi. «Prima di tutto il metodo - si legge - il ministro della giustizia Paola Severino, in questi mesi, non ha in alcun modo coinvolto nell'esercizio della delega il mondo forense, neppure nell'organo istituzionale di massima rappresentanza quale è, per legge, il Consiglio nazionale forense. E' inaccettabile che, nel varare una riforma dell'amministrazione della giustizia come questa, il ministro prima e il governo poi, non abbiano sentito la necessità di raccogliere il parere dell'Avvocatura».
«Il comparto giustizia ha gravi disservizi e inaccettabili ritardi - vanno avanti gli avvocati empolesi - per questo, da anni, gli avvocati sollecitano le istituzioni a intervenire con maggiori risorse perché sia finalmente data una risposta efficiente alle istanze di giustizia. Ridurre i costi del comparto, come fa questo decreto, significa andare nella direzione opposta a quella che i cittadini, e l'Europa, richiedono. Ricordiamo che l'Europa ci chiede da anni una giustizia più rapida, obbiettivo questo da raggiungere solo con il potenziamento delle strutture e non con lo smantellamento di gran parte di quelle esistenti. Precisiamo che non è peraltro per niente dimostrato che la concentrazione di risorse umane in uffici giudiziari più grandi comporti un miglioramento e una velocizzazione della risposta di giustizia; i dati in possesso dell'Avvocatura italiana dimostrano invece il contrario». E infine: «La evidente finalità del decreto è quella di contenere la spesa. In realtà, come ha rilevato il Consiglio nazionale forense, i risparmi reali saranno, al massimo, meno di un terzo di quelli indicati dal governo. Ciò però verrà fatto a prezzo di gravissimi disagi per tutti i cittadini e con la perdita di presidi di legalità in zone ad alto rischio di criminalità. L'associazione degli Avvocati di Empoli e della Valdelsa condivide e fa proprie queste posizioni. Per il nostro Circondario si tratterà, se il decreto sarà confermato, di perdere l'ufficio giudiziario di primo grado. Il danno per gli utenti sarà rilevante, poiché cittadini e le imprese avranno l'inevitabile onere di rivolgersi al tribunale di Firenze, con i conseguenti disagi e costi maggiori. Pensiamo, ad esempio, a quanti dovranno rivolgersi al giudice tutelare per un parente anziano. Pensiamo poi a quanti dovranno rendere una testimonianza e quanto tempo sarà sottratto loro solo per adempiere ad un dovere civico».
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