Gioco
Già seimila presenze la Casa del Genio fa il pieno di turisti
Bene l’abbinamento tra Anchiano e Museo Leonardiano Si moltiplicano gli arrivi di visitatori sloveni, cechi e polacchi
VINCI. Quasi seimila visitatori in venti giorni. Tutti in fila per entrare nella Casa di Leonardo, tirata a lucido grazie a un restyling da 1,2 milioni di euro e due anni di lavori. Gli allestimenti hi-tech di Anchiano stanno diventando una meta da non perdere . E il Comune se la ride: l’obiettivo di “trattenere” il turista più a lungo a Vinci, in modo da garantire una ricaduta alle attività economiche, è stato centrato.
I numeri. Duemila visitatori (a ingresso gratuito) nella “due giorni” di inaugurazione (23 e 24 giugno); 1.522 nella settimana dal 25 al 1° luglio, altri 2.94 dal 2 all’8 luglio. «L’abbinamento con il Museo Leonardiano – sottolinea il sindaco Dario Parrini – si è rivelato una scelta vincente». Non tanto per il risparmio (il ticket cumulativo costa 8 euro anziché 9), quanto perché il Museo svolge un ruolo di trampolino nei confronti della Casa, che diventa in molti casi la tappa successiva per il visitatore.
Il percorso. Due “poli” collegati dalla Strada Verde, lunga tre chilometri, oggetto di un intervento di miglioramento: «Quindici volontari provenienti da diversi Paesi stanno intervenendo sui muretti a secco e sulla regimazione delle acque. In ciò saranno aiutati dai volontari dell'associazione vinciana Montalbano Domani, da tempo attiva per un miglioramento della fruibilità della sentieristica del Montalbano. L'Associazione Anthos invece, prima della riapertura della Casa ha riordinato la cartellonistica».
Museo boom. I dati anche in questo caso sono molto confortanti: + 5%: 6.131 visitatori nei primi dieci giorni di luglio contro i 5.838 dello stesso periodo del 201: «E questo – spiega Parrini – è molto significativo, perché luglio è un mese chiave».
I nuovi turisti. C’è un altro aspetto che fa ben sperare per un’ulteriore crescita turistica di Vinci: «Al momento non ci sono dati in questo senso, ma le presenze di turisti provenienti dall’Europa centro-orientale si stanno moltiplicando: ai “soliti” olandesi, francesi e tedeschi si sono aggiunti sloveni, cechi e polacchi: si tratta di Paesi in forte crescita economica. I motivi? Sono tanti: i nostri sforzi, il loro benessere, ma anche la forza del passaparola».
Francesco Turchi
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