Il Tirreno

Empoli

Cento gli spettacoli ogni sera nel borgo Teatro nelle cripte

Dalle street band agli attori che reciteranno il Decamerone Fino a domenica esibizioni di gruppi da tutto il mondo

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CERTALDO. Il teatro di ricerca incontra il teatro e la musica di strada a Certaldo alto da oggi per la 25° edizione di Mercantia, il più grande festival italiano di spettacolo dal vivo, dedicato a “Il Quinto elemento – il gioco collettivo”, capace di creare, con oltre 100 spettacoli per sera, installazioni di arte urbana, e 53 maestri artigiani, un evento unico nel quale lo spettatore è protagonista.

Novità della 25° edizione il progetto “Memorie dal sottosuolo” con alcuni dei più interessanti gruppi di teatro contemporaneo. Allestiti in cripte, in ex prigioni medievali e giardini segreti, per pochi spettatori, Zaches Teatro, Silvia Guidi, Codice Ivan, Francesca Sarteanesi (Gli Omini), Alice Bachi, metteranno in scena performance create appositamente: «Nell’epoca che ha illuminato troppo, che ha espulso il mistero dell’uomo, cerchiamo di ritrovare silenziosamente un momento invisibile e muto per poter sondare le profondità dell’essere». Ospite d'eccezione da venerdì sarà Mariangela Gualtieri / Teatro Valdoca, con “Bestia di gioia”. Oltre 70 le repliche dei vari spettacoli previste in 5 giorni di festival.

Mentre nei sottosuoli si svolge il rito del teatro, in strada apriranno le danze come di consueto alcune tra le migliori e più innovative street band italiane: la Badabimbumband, che ha vinto il Concorso internazionale per street band ”Haizetara” nei Paesi baschi, torna a Mercantia con gli spettacoli “Wanna gonna show” e Bandita, veri e propri spettacoli teatrali, mentre la Zastava Orchestar presenterà ogni sera i suoi suoni balcanici, ogni sera oltre 30 i gruppi musicali di vario genere che si esibiranno nel borgo alto.

Presente a Mercantia fin dalle prime edizioni, sarà Barnelli (al secolo Bernd Witthuser) a ricevere il Chiodo d’Oro 2012, premio nazionale per gli artisti di strada. Vero e proprio “one man band”, partito da Berlino nel 1977 con il violinista di strada Otto Richter, Otto e Barnelli hanno conosciuto la tv e il cinema con Renzo Arbore (Il Papocchio e L'altra domenica), e continua ancora oggi a girare per feste paesane e grandi festival, girando come un Dervisci ora piano, ora forte, sfondando il muro della gente, seguendo ed inseguendo il pubblico con una musica magnetica e molto speciale, tutta da vedere. E oltre a lui, soloper fare qualche nome, Amerigo Fontani (attore di cinema e tv, già ne “La vita è Bella”) che reinterpreterà un classico di Boccaccio, Frate Cipolla, le grandi parate multicolore con i Nouvelle Lune ed i Teatro Carillon, tableaux vivants ispirati a Caravaggio con i Teatri 35 e uomini statua con i Teatro di Legno.

A fare da controcanto al poliedrico Barnelli sarà poi, il 14 e 15 luglio, il maestro Guido Ceronetti, un nome che non ha bisogno di presentazioni.

Da non perdere tutti gli spettacoli della sezione “Internationals” il giamaicano Daniel Burley, capace di far ridere fino alle lacrime con parodie, gag, arti magiche che si susseguono in una miscela di spontaneità e improvvisazione, e poi il teatro dei piedi di Veronica Gonzalez (Argentina), i giochi di fuoco delle fantastiche Les Walkyries (Canada), i funambolismi ironici di Hirofumi Tsubomoto (Giappone), le malinconiche Marionetas Colegone (Spagna), i quadri viventi di Chris Channing (Inghilterra), e gruppi da Polonia, Cile, Bulgaria, Lettonia.

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