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Il mago che fa sorridere sotto le macerie

Il mago che fa sorridere sotto le macerie

Roberto Bigi, ingegnere del Comune di Certaldo in pensione, racconta il suo viaggio in una tendopoli

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CASTELFIORENTINO. La magia in aiuto alle popolazioni terremotate, non come medicina che può guarire le ferite causate dal sisma, ma senz’altro come palliativo per strappare un sorriso a coloro rimasti senza casa, senza lavoro o, ancora peggio, senza le persone care. Roberto Bigi, in arte mago bodeN, castellano doc ed ingegnere in pensione del Comune di Certaldo, è partito come libero cittadino alla volta dell’Emilia per cercare di regalare qualche ora di sollievo alle famiglie terremotate, portando con sé un po’ di ABC, la società di pallacanestro di Castelfiorentino, da cui nasce il nome d’arte.

«Mago bodeN è un nome che deve essere letto al contrario - spiega Roberto Bigi - che ricorda l’amico nonché padre dell’ABC Nedo Betti, col quale mi dilettavo nei giochi di magia e che ho deciso di portare con me anche in Emilia». Infatti, dopo il viaggio del 2009 quando partì per l’Aquila in qualità di rilevatore tecnico per sottoporre a perizia più di duecento edifici pericolanti colpiti dal forte sisma, stavolta ha deciso di ripetere l’esperienza, ma sotto un’altra veste. «Sono partito sabato 16 giugno insieme a Fabio Mangani, presidente nazionale della Prociv Arci - spiega Bigi - perché, nel mio piccolo, sentivo forte l’esigenza di fare qualcosa per le popolazioni colpite dal terremoto». «Siamo giunti a San Carlo, frazione del Comune di Sant’Agostino, al campo allestito e gestito appunto dalla Prociv Arci, uno dei migliori allestiti in tutta la zona terremotata - prosegue - ce ne sono molti, praticamente uno o più in ogni centro abitato. Ho fatto il primo spettacolo dopo cena, e il giorno dopo mi sono diretto a Novi di Modena, in uno dei cinque campi allestiti dall’Anpas, in cui ho tenuto il secondo spettacolo. Un campo organizzato benissimo dove la gestione dei bambini è affidata all’associazione Save the Children. Infine, lunedì 18 è stata la volta del campo base di San Felice Sul Panaro, gestito dalle Misericordie e qui, sotto una grande tenda appositamente allestita per l’intrattenimento dei bambini, ho concluso il viaggio con l’ultimo spettacolo”.

Camilla Trillò

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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