Sicurezza
I primi ragazzi sono tornati: la paura non se ne va
Sono tornati da poco i primi cinque volontari della ProcivArci di Castelfiorentino sui luoghi del terremoto
CASTELFIORENTINO. Sono tornati da poco i primi cinque volontari della ProcivArci di Castelfiorentino sui luoghi del terremoto. I soci hanno dato fin da subito la disponibilità alla partenza e sono stati inseriti nelle liste dell’associazione nazionale. L’emergenza, d’altronde, si preannuncia lunga e difficile: le scosse che si susseguono giornalmente richiamano subito alla memoria la paura dei giorni passati, inducendo la popolazione a non tornare nelle abitazioni.
I volontari, partiti la scorsa settimana, sono Marco Cappellini, Gianluca Innocenti, Matteo Dani, Indrit Tafka e Matteo Giorli. Questi hanno prestato la loro opera presso il campo di Sant’Agostino, in provincia di Ferrara. La loro partenza è stata preceduta anche da un incontro nella sede dell’associazione con il sindaco Giovanni Occhipinti, l’assessore alla Protezione civile Alessandro Giomi, il consiglio direttivo della Prociv e i volontari.
«La situazione rimane difficile, nonostante negli ultimi giorni le scosse siano diminuite in numero e intensità - spiega Marco Cappellini, presidente della ProcivArci di Castelfiorentino e componente della squadra inviata in Emilia - nei campi si continua a respirare l’insicurezza e la paura: alcune famiglie stanno tornando nelle case, ma alla minima scossa rientrano nei campi. Dove eravamo noi c’erano circa 300 persone ancora sfollate e abbiamo curato la logistica e l’assistenza diretta alle persone. Il problema principale adesso è il caldo che sta colpendo in particolar modo bambini e anziani». Da Castelfiorentino e la Valdelsa continueranno a partire volontari ogni settimana a cadenza regolare.
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