Il Tirreno

Empoli

Dimissioni Torrigiani il Pd si tira fuori

Dimissioni Torrigiani il Pd si tira fuori

EMPOLI. Dopo due giorni di silenzio il Pd decide di dire la sua sul caso delle dimissioni dell’ormai ex Filippo Torrigiani e del corvon in Comune. Lo fa, attraverso il segretario di Empoli,...

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Dopo due giorni di silenzio il Pd decide di dire la sua sul caso delle dimissioni dell’ormai ex Filippo Torrigiani e del corvon in Comune. Lo fa, attraverso il segretario di Empoli, dichiarandosi estraneo, sostanzialmente, alla questione. La scelta non è da riferirsi al partito, questo il messaggio. Una posizione che comunque non aiuta a chiarire affatto quello che è accaduto e che cosa ci sta dietro quelle motivazioni “strettamente personali”.

Di sicuro, però, il partito dimentica che delle pressioni su Torrigiani sono state fatte da qualcuno del palazzo di via Fabiani. L’assessore ha lasciato all’improvviso e nessuno ha mosso un dito per trattenerlo, sia dentro il Comune che all’interno del partito. Dalle dichiarazioni del partito, però, lo scenario descritto è diverso.

«Interveniamo - spiega il segretario del Pd empolese Andrea Campigli - soprattutto per rispondere alle accuse che riducono tutta la vicenda ad uno scontro tra correnti intestine al Pd per la scelta del prossimo sindaco. Per fare chiarezza mettiamo in fila un po' di cose che dimostrano l'insensatezza di certe accuse. Per prima cosa il metodo usato.Ci rendiamo conto che nell'immaginario collettivo permanga la visione un po' romantica nella quale un ristretto gruppo dirigente si riunisce in una stanza fumosa per decidere le sorti di carriere, persone e amministrazioni, ma questi metodi non ci appartengono». «Siamo l'unico partito in Italia che decide attraverso primarie e congressi (veri) la propria classe dirigente - va avanti - ed anche Empoli ha dimostrato di aver scelto gli attuali dirigenti attraverso un voto libero, democratico e trasparente. Che bisogno ci sarebbe stato di invertire così repentinamente la rotta rispetto ad un qualcosa che ormai ci caratterizza agli occhi di tutti gli italiani?»

Altra domanda «alla quale devono rispondere i fautori del complotto è, a chi hanno giovato le dimissioni di Torrigiani? - spiega ancora - Chiunque abbia avuto a che fare con l'attuale classe dirigente del partito, si sarà sicuramente convinto che nessuna delle persone che rappresentano il Pd oggi ha velleità di carriera politica tali da orchestrare una tale macchinazione. Riteniamo invece sia necessario sottolineare come le dimissioni siano state accettate dal sindaco, da tutta la giunta e da tutta la segreteria, circa una trentina di persone che, in modo autonomo, hanno accettato le dimissioni di Torrigiani».

E infine conclude il segretario: «Una persona (il segretario in primis) avrebbe potuto convocare l'assessore Filippo Torrigiani, e chiedergli in modo perentorio le dimissioni per far posto a qualcun'altro. E' veramente credibile uno scenario di questo tipo? Evidentemente ci sono valide motivazioni personali che hanno spinto Filippo Torrigiani a scegliere di rimettere al sindaco il proprio mandato».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa