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Dimissioni, il Pd tace ma i partiti alleati chiedono spiegazioni
EMPOLI. Due giorni dopo le dimissioni dell’assessore di punta della giunta Cappelli il quadro è ancora meno chiaro di prima. Il protagonista di questo abbandono-lampo, Filippo Torrigiani, non...
EMPOLI. Due giorni dopo le dimissioni dell’assessore di punta della giunta Cappelli il quadro è ancora meno chiaro di prima. Il protagonista di questo abbandono-lampo, Filippo Torrigiani, non risponde a telefono. Il Comune continua a tenere condensate le sue spiegazioni in due righe. E con il sindaco che ha accettato le dimissioni in maniera altrettanto rapida. In più chi non ha ancora proferito una spiegazione su questa strana vicenda è il Pd.
Nel frattempo però due partiti alleati chiedono spiegazioni. «Vediamo che si fanno molte illazioni ed ipotesi - spiega il Sel - Non siamo interessati a metterci a fare anche noi gli investigatori. Ci preme invece prendere le distanze da un metodo di rapporto opaco con la città che oramai si perpetua da troppo tempo. Questo metodo non ci appartiene e non ci coinvolge». Soprattutto il partito di maggioranza «che ha la responsabilità principale dovrebbe - crede il Sel - preoccuparsi di spiegare agli empolesi cosa sta accadendo. O è troppo impegnato in diatribe interne per la spartizione delle prossime candidature al parlamento ed a sindaco per occuparsi delle sorti dell’amministrazione e della città? Noi vediamo incertezze crescenti, scelte anche giuste segnate da improvvisazione disarmante, atti assunti e ritirati due giorni dopo e così via».
«Siamo preoccupati che un’amministrazione di cui si fatica sempre più a cogliere direzione e visione della città possa andare avanti per altri due anni in questo modo - concludono - da parte nostra ci sentiamo di dire questo: metteremo a disposizione tutte le nostre energie perché la scelta del prossimo sindaco di Empoli non sia ristretta e immiserita entro l’unico scenario delle lotte interne del Pd».
Stesso tenore la presa di pozione da parte dei Socialisti. «Ancora una sorpresa da parte della giunta Cappelli per quanto riguarda l’economia della propria squadra - spiega il coordinatore di zona Andrea Soriani - le dimissioni dell’assessore Torrigiani infatti giungono del tutto inattese a meno di due anni dalle prossime elezioni amministrative. Innanzi tutto all’assessore dimissionario va la nostra solidarietà per il lavoro fin qui svolto, poi ci auguriamo che i motivi personali, non siano dovuti a problemi di salute sua o di altri e che riguardino altre sfere».
«Tuttavia - continua il coordinatore - restiamo perplessi per la rapidità con cui si sono svolti i fatti e per la celerità con cui sono state accettate le stesse dimissioni».
Adesso «speriamo che si apra finalmente un dibattito politico sul prosieguo del mandato amministrativo fino alla sua eventuale scadenza elettorale - conclude Soriani - restiamo in attesa delle prossime mosse del Partito democratico, in quanto detentore della maggioranza relativa nell’ambito del Comune nella speranza di una soluzione la più condivisa possibile».
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