Il Tirreno

Empoli

L’INCENDIO AL TERRAFINO

A fuoco anche plastica ed eternit

A fuoco anche plastica ed eternit

L’Asl consiglia di non consumare gli ortaggi dei terreni più vicini

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EMPOLI. Meglio non consumare i prodotti ortofrutticoli provenienti dagli orti privati della zona del Terrafino dove giovedì mattina è scoppiato un incendio. L’invito è dell’Asl alla luce del rapporto svolto dai tecnici Arpat. L’area dell’incendio si trova in via del Ponte Rotto, presso Castelluccio, in zona circondata da terreni coltivati a ortaggi. Nell’area erano stoccati vecchi pancali in legno, contenitori vari e teli in plastica, lamiere in metallo, mentre a terra c’erano frammenti di lastre ondulate presumibilmente di eternit. Le acque di spegnimento non sono state raccolte; particolarmente nella fase di maggior intensità dell’incendio, tuttavia, queste sono quasi totalmente evaporate, mentre la parte residua è stata assorbita dal suolo senza dare luogo ad alcun dilavamento verso l’esterno dell’area interessata. Secondo l’Arpat l’area che potrebbe essere interessata da qualche effetto (ma si sta parlando di concentrazioni minime, stante anche la durata dell'evento) è quella collocata a Sud Est dell’incendio, fino a un massimo di 500 metri.

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