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Il Polo tecnologico sfida la crisi: investimenti e nuove assunzioni

Il Polo tecnologico sfida la crisi: investimenti e nuove assunzioni

La visita del presidente provinciale di Confindustria è stata l’occasione per fare il punto sull’economia Scenari preoccupanti per le produzioni locali ma dal comparto informatico arrivano segnali positivi

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EMPOLI. Da Empoli e da via Piovola parte una sfida importante: il polo tecnologico dichiara guerra alla crisi. E lo fa attraverso investimenti consistenti per agguantare nuova crescita in questo fazzoletto di terra dove fino a pochi anni fa c’erano solo vecchi capannoni ormai sulla strada del disuso. A distanza di 10 anni, i problemi per raggiungere via Piovola, purtroppo, sono rimasti ma la zona sta veramente sbocciando con grande energia competitiva.

Il punto di questa situazione e di quella locale in generale è stato fatto in occasione della visita del presidente dell’Associazione industriali di Firenze, Simone Bettini, che con il presidente della sezione del circondario Simone Campinoti ha visitato alcune realtà produttive e (nel pomeriggio) la casa di Anchiano a Vinci. E che ha visto l’incontro del consiglio direttivo dell’associazione da Cabel.

Per quanto riguarda il Gruppo Sesa del settore Ict (Information and communication technology), in via Piovola ci lavorano già 250 persone e con il completamento dei nuovi edifici accanto, probabilmente entro la fine dell’anno, si trasferiranno altre 400 persone dagli uffici di via Giuntini. Come spiega Paola Castellacci, amministratore delegato della Var Group spa (holding del gruppo), «finora gli investimenti fatti sono stati circa 18 milioni ed è pari a 10 milioni di euro l’attuale investimento per completare la nuova sede dell’azienda che continua a crescere in perfetta continuità con il passato». Parte dei nuovi investimenti «sono dedicati alla realizzazione di un data center un importante infrastruttura che permetterà alle imprese di cogliere le opportunità che il Cloud computing offre». In sostanza il Cloud computing, entrato anche nei piani del governo come uno degli obiettivi dell’Agenda digitale italiana, non costringerà l’imprenditore ad acquistare licenze software e hardware ma gli permetterà di utilizzare le stesse risorse accedendovi via Internet in completa sicurezza. Una «crescita positiva», con nuove assunzioni che comunque non vengono quantificate. E che, come spiega ancora Castellacci, «non ci porteranno a numeri totalmente diversi rispetto ai 1.100, quanti siamo ora. Ma a una crescita lenta quale quella che è stata fino ad adesso» .

Intenzionata ad espandere la sua attività anche Cabel, con i suoi 250 addetti, che, come spiega l’amministratore delegato Daniele Corsini «vuol fornire i suoi servizi informatici non solo alle banche ma anche alle industrie». E che non vede «lontano nel tempo la possibilità di attivare altre imprese in questo polo che svilupperanno anche ricerca applicata». Come a Navacchio, in provincia di Pisa.

In più, anche se al momento è solo un progetto, nel polo tecnologico di via Piovola si potrebbe trasferire anche un’azienda dello stesso settore che ora è situata nella periferia fiorentina.

Ora, però, «le aziende vanno rimesse al posto d’onore - come ha detto il presidente Bettini - a volte le aziende sono state ingabbiate in infrastrutture che non vanno bene e qui, in questa zona , ne abbiamo. In più i tempi delle amministrazioni non invitano a investire. Noi abbiamo bisogna di una complicità quotidiana con gli enti».

Secondo quanto emerso dai dati del Centro studi di Confindustria, «i primi tre mesi del 2012 - va avanti Bettini - hanno visto a livello regionale una battuta d’arresto nella produzione del 4%. La speranza è che l’andamento, per quanto riguarda l’andamento provinciale, sia leggermente migliore con è sempre stato. E i prossimi mesi non ci porteranno niente di buono, ad agosto avremo ulteriori tensioni finanziarie. Sono molto preoccupato per settembre e fino all’anno prossimo non si vedranno segnali di ripresa».

«Per far questo però - ha concluso il presidente della sezione territoriale del circondario Simone Campinoti - bisogna reinventarsi tutti i giorni e non avere paura di distinguersi. Non bisogna pensare che se si muove bene le mani il gioco sia fatto. Bisogna muovere bene anche il cervello».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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