Italia
Castelfiorentino esulta: è stato un palio da record
Diecimila persone hanno seguito la manifestazione tra sabato e domenica sera L’assessore Rigoli: questo evento è entrato a far parte della vita del nostro paese
CASTELFIORENTINO. Ha vinto tutta Castelfiorentino. È questo il verdetto finale e più bello del primo Ca’ Stellare. Un Palio nato quasi per gioco, ma divenuto da sabato uno dei cuori pulsanti di Castello.
«Mai ci saremmo aspettati una partecipazione del genere - dice il presidente Alessio Falorni - e ne siamo soddisfatti oltre che orgogliosi. La risposta della gente è stata strepitosa, abbiamo dato vita a qualcosa che mancava a Castelfiorentino, qualcosa che ha fatto emergere il senso di appartenenza al proprio paese. È chiaro che essendo la prima edizione non tutto potesse andare in maniera impeccabile. Ci sono stati problemi di natura tecnica per i quali forse alcune contrade si aspettavano un’organizzazione troppo professionale, impossibile da organizzare in pochi mesi. Adesso, invece, abbiamo le idee più chiare: abbiamo visto quello che è andato bene e quello su cui dobbiamo lavorare per arrivare pronti alla seconda edizione. Organizzeremo una riunione con i capitani e i presidenti di ogni contrada, in modo da valutare eventuali reclami e osservazioni, e per fare il punto della situazione».
Entusiasta l’assessore Maria Diletta Rigoli. «Siamo andati oltre le più rosee aspettative - commenta - il Palio rappresentava una scommessa che abbiamo vinto alla grande. Se ci aspettavamo una tale partecipazione alla vigilia? Sicuramente no. Parlando con i capitani e i presidenti della contrade potevamo avere il sentore di quello che stava accadendo ma mai avremmo pensato ad un interesse così forte, soprattutto da parte dei giovani. Cinquemila persone sabato sera in occasione del corteo, mille domenica mattina al Parco Urbano, e quasi tremila domenica sera in piazza Gramsci per la premiazione. Possiamo realmente dire che il Palio è entrato a far parte integrante della vita di Castelfiorentino».
Un paese che per una sera si è dipinto di gialloverde, i colori della contrada vincitrice, la Dogana. Una frazione che domenica sera ha completamente cambiato volto, con caroselli lungo le vie del paese per festeggiare la vittoria. «Abbiamo vinto il cencio - afferma il capitano Simone Bruchi - ma per noi la vera vittoria è stata non tanto nei due giorni del Palio, quanto nelle tappe di avvicinamento alla manifestazione. Vedere l'interesse crescere tra la gente è stata la vera vittoria. Siamo prima di tutto una grande famiglia, dopodiché una grande squadra. Non potevamo immaginare questo finale ma siamo arrivati ai giorni fatidici consapevoli di aver lavorato tanto e di aver dato il massimo. Adesso ci stiamo organizzando per la cena finale (giorno ancora da decidere) e poi occhio già rivolto al prossimo Palio».
Camilla Trillò
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