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Mini-patrimoniale grazie all’Imu Stangata sulle ville

Mini-patrimoniale grazie all’Imu Stangata sulle ville

Sono stati approvati i regolamenti Imu e Irpef e le loro relative aliquote, atti preliminari al nuovo bilancio di previsione che sarà approvato tra qualche settimana. Spiega il sindaco...

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MONTESPERTOLI. Sono stati approvati i regolamenti Imu e Irpef e le loro relative aliquote, atti preliminari al nuovo bilancio di previsione che sarà approvato tra qualche settimana. Spiega il sindaco Giulio Mangani che «Finora il Comune è riuscito a coprire, attraverso risparmi, i tagli subiti da parte dello Stato, senza aumenti tariffari e senza intervenire su aliquote di nessun tipo. Questo grazie alla revisione della spesa che è stata attuata negli ultimi anni». Di fronte all'introduzione dell'Imu e quindi al taglio dei trasferimenti statali, quest'anno ciò sarà impossibile.

Gli effetti del taglio sul 2012 infatti sono quantificati in 1.400.000 euro circa, pari al 18% di tutta la spesa comunale. A questi, continua il sindaco, «si sommano gli effetti finanziari del Patto di stabilità, in quanto non potendo pagare celermente le aziende pur avendone la disponibilità economica, e quindi rinviando i pagamenti di mesi e a volte di anni, questo ha comportato di dover pagare 88.000 euro di interessi di mora. L'effetto è paradossale in quanto credo sia l'unico caso in cui un soggetto paga interessi su soldi che ha a disposizione».Ora le possibilità che «ci ha dato lo Stato sono due: intervenire sulle aliquote Imu e quelle Irpef - va avanti Mangani - noi abbiamo deciso comunque di aggiungerne una terza, quella di proseguire nell'azione di risparmio». « Abbiamo deciso di utilizzare ogni strumento possibile consentitoci dalla legge per differenziare le varie aliquote Imu e quindi far ricadere in maniera più equa l'aggravio dei costi - dice Mangani - in sostanza abbiamo trasformato l’Imu in una piccola patrimoniale. In particolare abbiamo deciso di tenere basse (0,43) la maggioranza delle prime case ed invece mantenere allo 0,6 le prime case di lusso, che hanno sempre pagato l'Ici, aggiungendo a queste le coloniche di lusso e i villini rurali, per un totale di circa 380 immobili».

In secondo luogo hanno stabilito un aliquota agevolata dello 0,86 per tutti gli immobili produttivi, artigianali, commerciali e industriali, portando invece gli altri immobili comunque utilizzati (case in affitto ) a 0,99. «Gli immobili non commerciali né artigianali sfitti - dice - avranno un'aliquota maggiorata all'1,06». Gli immobili invece a canone agevolati o concessi a figli e parenti di primo grado, godranno di un'aliquota agevolate dello 0,76.

«Per quanto riguarda l'addizionale Irpef - conclude il sindaco - abbiamo utilizzato lo stesso metodo usato per l'Imu differenziando le aliquote, diminuendo la prima fascia fino a 15.000 euro, lasciando per lo più invariata la seconda, (circa 3 euro l'anno in più), e aumentando progressivamente sulle aliquote successive, comunque con aggravi che in relazione al reddito sono più che sostenibili».

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