Il dolore
La statua di Montanelli ha 120 anni
Opera dello scultore Romanelli, che volle i soldi prima di inviarla
FUCECCHIO. Il monumento, raffigurante Giuseppe Montanelli, è lì, nella piazza principale, da 120 anni. Fu inaugurato il 17 luglio 1892, trent’anni dopo la sua morte. Il Comune aveva deciso di fare le cose in grande. E aveva dato vita a un comitato, che il sindaco Emilio Foggini aveva voluto presieduto dal conte Antonio Fantoni. Il comitato si era messo di buzzo buono a organizzare iniziative importanti, invitando persone illustri: da Sidney Sonnino a Crispi, da Martini a Carducci e a Fucini. Il monumento era stato commissionato allo scultore fiorentino Raffaello Romanelli, che pretendeva d’essere pagato profumatamente. La richiesta: 2.400 lire. Che non c’erano.
Sì, il comitato si era dato da fare, aveva chiesto contributi ai maggiorenti e con un certo successo, ma il programma immaginato era così impegnativo d’avere bisogno di molti soldi. La reazione di Romanelli non si fece attendere: “Niente soldi, niente monumento”. L’aveva finito da mesi e avrebbe dovuto mandarlo per essere inaugurato il 17 giugno, giorno della morte di Montanelli. Ma saltò tutto.
Il conte Fantoni, allora, si rivolse alla Società Operaia, che il 21 giugno rispose: va bene, mettiamo noi le 2.400 lire. E così fu. Il 7 luglio, il Comune poté annunciare i festeggiamenti per domenica 17 e lunedì 18 luglio. La domenica: corteggio, banchetto al Teatro Pacini, corsa dei cavalli, luminaria. Il lunedì: discorso commemorativo di Gaetano Pini, seconda corsa di cavalli, conclusione con i fuochi d’artificio. Nei due giorni, in servizio ben otto Bande, compresa quella di Fucecchio.
Riccardo Cardellicchio
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