Il Tirreno

Empoli

CALCIO PARLATO

Il “biscotto” in tutte le categorie

Lido Orsini racconta l’episodio di un campionato dilettanti

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FUCECCHIO. Il campionato europeo di calcio, iniziato per l’Italia con le polemiche sul “biscotto”, l’accordo (mancato) tra Spagna e Croazia che avrebbe qualificato entrambe, è stato al centro dei commenti sportivi. D’altronde è tempo di calcio parlato. Tiene banco Lido Orsini, fotografo, panhatleta e dirigente sportivo per passione.

«Se fossimo stati noi al loro posto, che cosa avremmo fatto?», diceva in negozio. Forse alludeva alle indiscrezioni che Italia e Camerun avrebbero fatto altrettanto nel 1982, come racconta Oliviero Beha nel libro “Mundialgate” (gli azzurri passarono il turno, gli africani si accontentarono di non perdere), e come quasi sicuramente fecero nel 2004 Svezia e Danimarca ai danni dell’Italia di Trapattoni.

Ma Orsini racconta un aneddoto inedito. «Era l’ultima partita di un campionato dilettanti, in qualità di direttore sportivo del San Romano ero andato, alla fine degli anni Settanta, a osservare un difensore per ingaggiarlo la stagione successiva. Forse sapeva di essere sotto osservazione, perché s’impegnava più di quanto era usuale aspettarsi in una gara… in cui il pareggio avrebbe salvato entrambe dalla categoria inferiore. Ma lui, oggi economista attento, all’epoca non era sveglio. Tanto che, dopo un’incursione pericolosa all’attacco, un dirigente avversario gli gridò “datti una calmata, il pareggio va bene”. Ma lui non lo stette a sentire, e allora fu un suo dirigente a dire ad alta voce “siamo d’accordo per il pari!”. A quel punto capì, e gli sportivi… si misero a ridere di lui, invece di apprezzarlo”. (l.g.)

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