Sicurezza
Un piano del Comune per far pagare i morosi
Ottocento famiglie non hanno saldato il conto per mensa, scuolabus e asilo a loro viene concesso più tempo (senza spese aggiuntive) per mettersi in regola
EMPOLI. Il Comune mette a punto un pianto contro le morosità. La crisi toglie posti di lavoro e attacca stipendi e risparmi delle famiglie. E molti nuclei familiari, nonostante sacrifici e rinunce, non riescono a far fronte alle spese necessarie per arrivare alla fine del mese. Una criticità che si fa sentire anche a Empoli, in particolare per le famiglie dove ci sono bambini in età scolare. Per questi nuclei familiari può diventare complicato riuscire a pagare con regolarità i servizi di mensa e trasporto scolastico, oppure la retta del nido.
Il Comune di Empoli, che nel bilancio di previsione per il 2012 ha lasciato invariate tali tariffe, ha messo in campo un piano speciale per coniugare il necessario rigore nel chiedere il pagamento dei servizi con le capacità economiche delle famiglie. «Alle famiglie che non ce la fanno a pagare o che hanno pagamenti arretrati da sanare proponiamo di sottoscrivere un piano di recupero personalizzato -spiegano Annalisa Fiore, assessore al bilancio, e Eleonora Caponi, assessore ai servizi educativi di Empoli- che diluisce nel tempo il pagamento, attraverso rate più sostenibili, senza interessi per il Comune o spese aggiuntive. Si tratta di una strada alternativa all'immediata iscrizione a ruolo e all'avvio del recupero attraverso Equitalia, che resta comunque la strada che viene percorsa in caso di mancato rispetto del piano di recupero sottoscritto con il Comune».
«Il nostro obiettivo è coniugare rispetto delle regole e rigore con attenzione e ascolto -spiegano i due assessori - senza contare che concordare un piano di recupero è conveniente sia per il Comune, sia per il cittadino. Quest'ultimo non vede aumentare l'importo del proprio debito con l'iscrizione a ruolo e l'amministrazione comunale riesce comunque a far rispettare le regole senza aspettare anni per ricevere gli importi pagati».
«La risposta delle famiglie è stata confortante -continuano Fiore e Caponi- perché nell'ultimo monitoraggio che abbiamo fatto, aggiornato ai primi di giugno 2012, risultano attivi 50 piani di recupero per i servizi dell'anno scolastico 2010/2011 (per un importo di quasi 30 mila euro) e 96 per l'anno scolastico 2009/2010 (per un importo di circa 51mila euro). Nell'anno scolastico 2008/2009 i piani di recupero sono stati 58 per un importo di 30mila euro circa».
«Per avere una dimensione del quadro in cui ci stiamo muovendo bastano pochi dati - spiegano le due rappresentanti della giunta comunale - Nell'anno scolastico 2008/2009 rispetto ad una morosità iniziale di oltre 216mila euro cui corrispondevano 1.195 utenti morosi, siamo riusciti a recuperare 107mila euro (grazie a pagamenti volontari in ritardo o a seguito di messa in mora e grazie ai piani di recupero) e ad abbattere il numero di morosi a 609».
Nell’anno scolastico 2009/2010, proseguono gli assessori Caponi e Fiore «siamo partiti con 773 morosi e circa 180mila euro di morosità: ne abbiamo recuperati 107mila e i morosi sono diminuiti fino a 330. Contiamo di avere risultati altrettanto buoni sul 2010/2011, anno in cui partiamo da una morosità di 183mila euro e da 812 morosi».
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