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Via ai lavori all’ospedale rivoluzionati i parcheggi
Il cantiere per completare il San Giuseppe resterà aperto quasi tre anni: saranno spostati attività sanitarie, servizi e i posti auto per utenti e dipendenti
EMPOLI. Tre anni di tempo per completare l’ospedale San Giuseppe. Il conto alla rovescia è già cominciato. I lavori per ristrutturare il blocco H, concludere la palazzina E e costruire un nuovo edificio per la mensa aziendale inizieranno nel giro di pochi giorni. Gli operai, per la verità, sono già all’opera da giovedì scorso per allestire i cantieri. Le operazioni vere e proprie partiranno la prossima settimana. Al termine nascerà quella che il direttore sanitario dell’Asl Renato Colombai ha definito la Cittadella della salute, con tanti servizi in più a disposizione di pazienti e visitatori: una galleria commerciale, un ristorante self service, nuovi parcheggi. Ma nel frattempo i disagi saranno inevitabili, perché verranno via via spostati le attività sanitarie ora ubicate nel blocco H, servizi come il call center e il 118, e praticamente tutti i posti auto.
Tre blocchi tutti nuovi. I lavori interesseranno innanzitutto il vecchio edificio ospedaliero di viale Boccaccio, il blocco H, che verrà adeguato alle norme antisismiche e dotato di nuove facciate analoghe a quelle degli edifici inaugurati nell’aprile 2008. Poi verrà completata la palazzina E rimasta incompiuta a causa della rescissione dei contratti d’appalto con l’impresa Gepco Salc di Genova. Quindi sarà realizzato un nuovo edificio per la mensa aziendale e un self service per visitatori e utenti dell’ospedale.
La galleria commerciale. Nel blocco E verrà realizzata una galleria commerciale per attività collegate alle esigenze di utenti e visitatori dell’ospedale con bar e piccolo spaccio alimentare, edicola, fioraio, banco posta, merceria, uffici e farmacia nonché la cucina centralizzata per la produzione di pasti per tutta l’Asl.
Energia pulita. Saranno realizzati anche due impianti per fonire energia elettrica e termica al complesso ospedaliero: un impianto fotovoltaico collocato sopra il parcheggio a pagamento e sui supporti metallici che reggevano le torri solari mai attivate; un impianto di cogenerazione nella centrale tecnologica.
I parcheggi. La palazzina E sarà utilizzata anche per ospitare un parcheggio su tre piani, per 200 posti auto. I lavori saranno terminati nel luglio 2014. Nel frattempo saranno modificati anche i parcheggi esistenti. Lo spazio che attualmente è occupato dai posti auto a pagamento, dovendo ospitare i pannelli fotovoltaici, verrà in parte chiuso - al massimo entro metà luglio - mentre l’attuale parcheggio dei dipendenti, a fianco della CasaGazzarri, sarà trasformato a pagamento per gli utenti. Infine i dipendenti troveranno spazi disponibili per la sosta nel parcheggio oltre il rio Santa Maria, a circa un chilometro dall’ospedale.
Disagi inevitabili. È naturale che almeno nei primi mesi le modifiche della viabilità interna e delle aree parcheggio creeranno problemi. «Siamo consapevoli che ci saranno disagi - ha detto il direttore generale Eugenio Porfido illustrando l’avvio dei lavori insieme ai dirigenti della società Empoli Salute spa concessionaria del progetto - ma faremo di tutto, compreso un monitoraggio continuo, per ridurre al minimo l’impatto sulla quotidianità dell’ospedale».
Le attività traslocate. Per adeguare strutturalmente e sismicamente il vecchio edificio H sarà necessario trasferire tutte le attività oggi presenti nell’immobile. Per questo all’inizio dei lavori verranno realizzate le opere necessarie per predisporre i nuovi ambienti negli altri edifici ospedalieri, dove verranno ricollocate a partire dal prossimo novembre le attività provenienti dal blocco H: oculistica e chirurgia ambulatoriale verranno trasferite nel blocco D, il day hospital oncologico nel B, 118 e call center nel D, le attività ambulatoriali nel poliambulatorio al terzo piano del blocco B.
Un grande investimento. L’importo complessivo dei lavori è di circa 28 milioni, il 70% a carico della società per azioni Empoli Salute, il resto saranno soldi pubblici. «Nonostante le difficoltà economiche di questo momento - ha sottolineato Andrea Campinoti in qualità di presidente della Conferenza dei sindaci - si tratta di un grosso investimento per tutto il circondario».
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