Il Tirreno

Empoli

Il centro storico si illumina di celeste ed amaranto

Il centro storico si illumina di celeste ed amaranto

La contrada del Borgo è pronta a interpretare un ruolo da protagonista Il presidente Barnini: «L’importante sarà dimostrare passione ed entusiasmo»

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELFIORENTINO. Il Palio come opportunità per rilanciare il centro di Castelfiorentino. È questa la speranza e l’obiettivo della Popolar Contrada Borgo, ovvero quella che racchiude il cuore del paese, il centro storico e il centro commerciale naturale. La contrada Borgo segue l'antico percorso della cinta muraria di Castelfiorentino, confinando da una parte con il rione di Puppino e dall'altra con Santa Verdiana; la vecchia cinta muraria delimita invece il confine con la contrada di Membrino.

«Il Palio rappresenta un’occasione importante per tornare a far vivere il centro storico - dice Mario Barnini, presidente della contrada - ciò che conta non è la vittoria in sé, ma l'attaccamento e la passione verso i propri colori».

Borgo è dunque la contrada che rappresenta il cuore pulsante di Castelfiorentino, anche se manca qualcosa. «Ad oggi manca innanzitutto un luogo in cui ritrovarsi - prosegue Barnini - perché a differenza di altre contrade o delle frazioni non abbiamo circoli o case del popolo. Abbiamo quindi deciso di organizzare i nostri ritrovi presso il bar Caffetteria del Corso mentre le prove per le gare vengono effettuate nei giardini di viale Potente. Ovviamente, essendo all'inizio, l'obiettivo può essere solo la partecipazione stessa la Palio e solo secondariamente potremo pensare di aumentare l'interesse dei contradaioli, anche se un incremento in questi mesi c'è stato. Per ora a seguire passo passo le sorti della contrada siamo 7 o 8 persone, alle quali si aggiungono i protagonisti dei giochi».

Una contrada intenta, oltre alle prove, anche a cercare fondi per autofinanziarsi. In quest'ottica è stata organizzata una cena alla pizzeria Casamicciola con ben 70 persone durante la quale sono stati venduti i foulard della contrada. «Ci siamo impegnati molto per organizzare questa serata - continua il presidente - con volantinaggio e inviti consegnati porta a porta a tutti i commercianti. Inoltre abbiamo organizzato una lotteria, crediamo sia stata una serata ben riuscita».

La struttura della contrada, oltre al presidente, è composta dal capitano Marco Cappellini, dal vice capitano David Bianchi e dal tesoriere Serena Bini.Lo stemma è uno scudo diviso a metà con i colori celeste e amaranto e al centro la stilizzazione dell’'arco di borgo che da Via Garibaldi collega il paese basso col centro storico alto. L'amaranto è un rimando alle fornaci di ceramica che nel medioevo erano situate nel paese basso, mentre il celeste è il colore dell'Elsa.

Camilla Trillò

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze